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Curcuma: virtù, controindicazioni e idee per utilizzarla in cucina

Una pianta aromatica della famiglia delle Zingiberacee, originaria delle regioni asiatiche, dalle foglie grandi e commestibili. E’ la curcuma, dal cui rizoma si ricava la famosa spezia dal color giallo-arancio, molto utilizzata dalle popolazioni orientali, sia per insaporire cibi e pietanze che per le sue proprietà terapeutiche.

La curcuma oggi è oggetto di attenzione crescente anche in occidente, soprattutto in relazione alla sua presunta azione dimagrante, e alle sue caratteristiche benefiche per il corpo e la mente; scopriamole insieme.

In primis va detto che la curcuma è una spezia antiossidante e antinfiammatoria, ricca di fibre, buona fonte di vitamine del gruppo b, k ed e (come riporta anche l’Humanitas). Sembra inoltre incidere sul metabolismo, grazie a una specifica azione brucia-grassi e depurativa.

Il valore aggiunto della curcuma sembra però in particolare essere la curcumina, sostanza dagli effetti antiossidanti e, che come specifica Federfarma, oggetto di uno studio di uno studio italiano presentato all’Expo da Rolando Alessio Bolognino, docente del master in Scienze della Nutrizione e Dietetica Clinica dell’Università La Sapienza e responsabile del servizio Nutrizione Preventiva del Presidio Prevenzione Oncologica SIRP. “I risultati dello studio hanno rilevato che aggiungere curcumina a un regime dietetico corretto migliora dal 20 al 40% i valori di alcuni parametri ematici associati a diabete e obesità, come l’emoglobina glicata, trigliceridi, colesterolo e intereluchina 6″. (fonte: Federfarma)

Secondo punto a favore: la curcuma è benefica anche per la memoria e l’umore. E questo spiegherebbe, in India, la minor quantità di malati d’Alzheimer e le migliori performance cognitive. Come evidenzia l’Ansa “E’ il risultato di una ricerca condotta dall’Università della California pubblicata sull’American Journal of Geriatric Psychiatry“.

Va tenuto presente però che non è indicata per tutti; può infatti interferire ad esempio con l’assunzione di farmaci anti-coagulanti; per questo è sempre bene chiedere al medico in caso di patologie specifiche e situazioni particolari (ancor di più se assunta come integratore), quali ad esempio gravidanza.

In cucina si può usare in mille varianti: può essere utilizzata per saltare le verdure in padella, per insaporire risotti e minestre, secondi piatti di carne o di pesce.

Ci si può sbizzarrire con tante ricette sfiziose, ecco numerose idee in questa top ten di Sale&Pepe.

http://www.salepepe.it/menu/top-ten-ricette/ricette-sfiziose-curcuma/

Identità Golose 2018: a Milano dal 3 al 5 marzo il grande evento sull’alta cucina

Le relazioni sono fondamentali. Anche per l’alta cucina. Le performance di un grande chef dipendono dalle sue esperienze, dalle dinamiche con la sua brigata, dai rapporti con i fornitori e i clienti. Non si può prescindere dal Fattore Umano.

Ecco perché sarà questo il tema della quattordicesima edizione di Identità Golose, il più importante congresso internazionale che celebra l’alta cucina, in programma dal 3 al 5 marzo al MiCo di Milano.

È il momento, pur non rinunciando all’emozione per quello che c’è nel piatto, di portare, di spostare l’attenzione sul convivio, su quanto avviene attorno alla tavola, punti di incontro di mondi. Se vi è una cosa della quale possiamo essere sicuri è che anche tra dieci anni non potremo comperare la convivialità su internet, mai. La ristorazione rimarrà uno dei massimi centri di sviluppo delle relazioni umane“. Così si esprime Paolo Marchi, fondatore, insieme a Claudio Ceroni, sulla scelta del filo conduttore di Identità Golose 2018, sottolineando che in un’epoca in cui tecniche, ricette, segreti degli chef sono a disposizione di tutti grazie a internet, sono sempre più le relazioni a far la differenza, ad arricchire le persone, portandole a migliorarsi.

Ed ecco che ci attendono tre giorni ricchi di momenti di confronto. Si inizierà sabato 3 marzo con Dossier Dessert, speciale approfondimento dedicato alla pasticceria, per continuare con Identità di Formaggio e Identità di Gelato, nonché Identità Naturali e Identità di Champagne. 

Domenica invece sul palco di Identità Golose si alterneranno alcuni grandi nomi, come Massimiliano Alajmo, Enrico Bartolini, Ana Roš, Antonia Klugmann, Oriol Castro con Mateu Casañas e Eduard Xatruch, Moreno Cedroni, Paolo Brunelli e tanti altriCi sarà anche l’appuntamento con Identità di Pasta e proseguirà Identità di Champagne.

Lunedì, sempre sul Fattore Umano, andranno in scena Massimo BotturaCarlo CraccoNiko Romito, Yannick Alléno, Virgilio Martinez, Clare Smyth, Enrico Crippa, Riccardo Camanini. Da non perdere anche Pasticceria Italiana Contemporanea, rassegna inedita sulla pasticceria, Identità di Pane e Pizza e l’ultima “puntata” di Identità di Champagne.

Per consultare il programma completo, avere informazioni sui prezzi e biglietti:

http://www.identitagolose.it/sito/it/147/programma-2018.html

Festival del Giornalismo Alimentare: alla scoperta dei formaggi piemontesi con Inalpi

I tre giorni dedicati al Festival del Giornalismo Alimentare hanno rappresentato un’interessante occasione di confronto per giornalisti e blogger sulle tematiche della comunicazione del cibo in tutti i suoi aspetti.

Le sezioni informative sono state accompagnate anche da esperienze molto più pratiche, come gli eventi off e i press tour del Festival, che hanno permesso agli esperti del settore e in alcuni casi anche al grande pubblico, di toccare con mano i prodotti del territorio, vivendo davvero il Piemonte, una terra ricca di materie prime di qualità che val la pena conoscere e sperimentare.

Personalmente, da grande amante di formaggi, ho partecipato al press tour organizzato da Inalpi,azienda locale leader nella produzione latte-casearia di qualità. Abbiamo avuto la possibilità di vedere da vicino la filiera produttiva, percependo l’importanza della tracciabilità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole, prima garanzia di trasparenza nell’acquisto di un prodotto ad uso alimentare.

Inalpi infatti ha dedicato risorse importanti a un progetto che permette di tracciare l’intera filiera casearia, dal latte appena munto a quello portato in azienda ai prodotti finiti. Il consumatore, una volta acquistato il latte, può accedere a una mappa multimediale che gli permette di vedere il percorso del prodotto dalla stalla di origine alta tavola. Una scelta che tutela il consumatore, mettendolo al riparo dalla disinformazione sull’origine degli alimenti, che spesso regna sovrana.

Altro punto di attenzione è il controllo del prodotto attraverso approfondite analisi di laboratorio, interne ed esterne, che permettono di verificare sicurezza e standard qualitativi. Attraverso la collaborazione con Università di Milano, dipartimento di Scienze Agricole e Ambientali e con la Facoltà di Agraria dell’Università di Torino, vengono garantiti controlli costanti, in linea con la tutela dell’Ambiente, dalle 20 alle 27 volte al giorno.

Ovviamente non è mancato l’assaggio dei prodotti Inalpi, in particolare dei formaggi piemontesi, il Raschera, il Fontal, il Bra Duro, che abbiamo degustato grazie alla maestria dello chef Gian Piero Vivalda al ristorante bistellato Michelin Antica Corona Reale di Cervere in un menu’ studiato per l’occasione.

Strepitosi i ravioli di Raschera dop al burro piemontese e Bra duro d’alpeggio, gustosissima la cipolla di Andezeno ripiena alla salsiccia di Bra. Per concludere, interessante la combinazione colomba al burro piemontese e gelato al latte piemontese intero in polvere.

Un pranzo che ha amplificato ancora di più la mia passione per i formaggi e il loro impiego in cucina,  regalandomi spunti di abbinamento creativi per valorizzare antipasti sfiziosi, primi e secondi piatti con quel qualcosa in più.

Link Utili:

Festival del Giornalismo Alimentare: http://www.festivalgiornalismoalimentare.it/it/

Inalpi: http://www.inalpi.it

Antica Corona Reale: http://www.anticacoronareale.com/cervere/

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Food news: torna a Torino il Festival del giornalismo alimentare

Nell’anno del cibo italiano torna giovedì 22 febbraio, con un interessante e variegato programma, il Festival del Giornalismo Alimentare, l’evento torinese ricco di momenti di confronto che promuove il dibattito sulla qualità dell’informazione e della comunicazione intorno al cibo e all’alimentazione.

Il Centro Congressi Torino Incontra ospita una full immersion di tre giorni interamente dedicati al mondo food. Incontri, workshop, un “gustoso” calendario di eventi off, showcooking e degustazioni guidate, rivolti agli addetti ai lavori e aperti al grande pubblico, per esplorare il complesso e affascinante universo gastronomico da più angolazioni.

Aumenta sempre di più l’interesse per il food ed è sempre maggiore la necessità di migliorare l’informazione sugli argomenti importanti per la collettività.  Il cibo può essere oggetto di polemiche, di tavole rotonde, causa di malattie e di truffe internazionali ma allo stesso tempo un momento di convivialità, di relax, di fratellanza tra popoli e di cultura. Il Festival del Giornalismo Alimentare ha l’obiettivo di unire tutti questi aspetti per creare un momento di dialogo autentico e approfondito a cui hanno la possibilità di partecipare tutti.

Apriranno le danze giovedì 22 febbraio Luigi Pio Scordamaglia Presidente Federalimentare e Gian Carlo Caselli Presidente comitato scientifico Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura con l’intervento “Quali politiche alimentari per la prossima legislatura”, si passerà poi a parlare del Made in Italy, per capire se i prodotti italiani sono davvero i più sicuri al mondo, per arrivare ad altri temi, come l’emergenza idrica, le contraffazioni, la lettura delle etichette alimentari, lo spreco alimentare, i novel food, ovvero i nuovi cibi, dagli insetti alla carne da laboratorio.

Una novità interessante di quest’edizione è lo spazio Business to Business, dove le aziende del territorio potranno incontrare i professionisti della comunicazione, che potranno presentarsi e offrire la loro disponibilità come consulenti per supportarli nelle loro attività di comunicazione.

Inoltre non mancheranno laboratori pratici, eventi e molto altro ancora.

Si può consultare il programma completo all’indirizzo:

http://www.festivalgiornalismoalimentare.it/it/

 

 

 

Healthy con gusto: millefoglie di baccalà al limone di Danila Forcinti

Una ricetta sana e gustosa per allietare la nostra domenica e ispirare la nostra fantasia con ingredienti semplici, suggerita dalla giovane chef calabrese Danila Forcinti, la chef della liquirizia, che ha mostrato la sua bravura e la sua passione per la cucina in  l’anno scorso in occasione di Casa Sanremo e oggi inizia la sua collaborazione con noi.

La millefoglie proposta da Danila è a base di baccalà, che come cita l’Humanitas (http://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/pesci/baccala) è  “un pesce povero di grassi saturi  e ricco di omega 3 (grassi in supporto alla salute di cuore e arterie), buona fonte di proteine di qualità elevata, di vitamine del gruppo B (importanti per il buon funzionamento dell’organismo), di magnesio (minerale coinvolto in numerose reazioni cellulari), di potassio (che controllando frequenza cardiaca e pressione protegge la salute cardiovascolare), di fosforo (importante sia per la salute di ossa e denti che per quella di reni, muscoli e cuore, per il buon funzionamento del metabolismo e per la trasmissione dell’impulso nervoso) e di selenio (che aiuta a difendere l’organismo dallo stress ossidativo)”. Unica attenzione, il colesterolo: il baccalà ne è particolarmente ricco!

Ingredienti:

pane carasau q.b.
baccala’:
600gr baccala’ ammollato e dissalato
olio e.v.d.o. q.b.
scorza di 2 limoni grattugiata
1 mazzetto di prezzemolo tritato
pepe rosa in grani q.b.
1kg di cimette di rapa
olio e.v.d.o. q.b.
sale fino q.b.
1 peperoncino tritato
1 spicchio d’aglio
10 pomodorini
olio e.v.d.o. q.b.
zucchero semolato q.b.
sale fino q.b.
1 rametto di timo

Lavare e asciugare bene il baccala’ e tagliarlo in tranci, sistemarlo su una pirofila di vetro o ceramica, condire con un filo d’olio, la scorza di limone , il prezzemolo ed il pepe rosa schiacciato e lasciar marinare per 20 minuti. Trascorso il tempo infornare  a 170° per 5 minuti.
Pulire e lavare bene le cimette di rapa, sbianchirle  in acqua bollente salata per pochi minuti e saltarle in padella con l’olio, l’aglio intero ed il peperoncino, salare e spegnere la fiamma.
Lavare e tagliare i pomodorini a meta’,  posizionandoli rovesciati su una placca da forno rivestita di carta forno, spolverare di sale, zucchero e timo e condire con un filo d’olio.
Infornare in forno caldo ad 80° per circa 2 ore e girarli almeno due volte durante la cottura, togliere dal forno e far raffreddare.
Impiattare alternando strati di pane carasau, baccala’ leggermente sbriciolato , cimette di rapa e pomodori confit , terminare con il pane carasau ed un filo d’olio.

 

Dove mangiare bene nel mondo? Online la nuova Guida di Identità Golose

Dopo mesi di lavoro meticoloso, oggi è stato il grande giorno di presentazione della Guida Identità Golose 2018. 

Una Guida intelligente, interessante e democratica, perché non dà voti ma racconta, attraverso gli occhi degli autori, tutti quei posti che andrebbero visitati almeno una volta nella vita in Italia e nel Mondo. Suggerendo i piatti più interessanti del menù, raccogliendo i consigli degli chef e mettendo tutte queste informazioni a disposizione del grande pubblico, perché è una Guida online e completamente gratuita.

900 gli indirizzi recensiti, con più di 200 new entry, segnalati dai quasi 100 collaboratori (di cui una sono io).

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Numerosi i premi presentati:  dal Premio Acqua Panna e S. Pellegrino per la migliore chef donna, assegnato a Marta Scalambrini di Marta in Cucina a Reggio Emilia, al Premio Miglior Sous Chef, che si sono aggiudicati Davide di Fabio e Takahiko Mondo, dell’Osteria Francescana di Modena.

Il Premio Miglior Chef assegnato invece a Matias Perdomo e Simon Press del Contraste Milano, mentre come Miglior Chef Straniero premiati Meteu Casanas, Eduard Xatruch e Oriol Castro, del Disfrutar di Barcellona.

Il premio Sorpresa dell’Anno è andato invece a Federico La Paglia del Sikélaia a Milano.

Per consultare la Guida:

http://www.guidaidentitagolose.it

 

Il nuovo Ottolina Café

Ottolina Café, il tempio degli amanti del caffè

Liscio, macchiato, con panna, shakerato. Il caffè è una delle bevande più amate da noi italiani a colazione e non solo.  Un vero e proprio rito di piacere in grado di salvare anche le giornate più difficili e stressanti.

Non stupisce dunque che accanto alle tradizionali caffetterie, fioriscano luoghi sempre più curati e di design, per valorizzare il momento di degustazione a 360°.

Come il nuovo spazio di Ottolina Café, la storica torrefazione milanese che dal 1948 produce miscele pregiate, distribuite in Italia e nel Mondo.

Il nuovo flagship store Ottolina Café a Palazzo Lombardia è un’autentica caffetteria contemporanea, caratterizzata da un design particolarmente curato, dalla distribuzione degli spazi alla scelta di materiali ricercati ma sostenibili, dall’offerta gastronomica che vanta la prestigiosa collaborazione di James 1599 per un’inedita selezione di dressing speziati al programma culturale che animerà i prossimi mesi con incontri lettererari.

Ottolina Café

Le miscele di caffè di Ottolina si abbinano alla qualità del cibo e delle materie prime, con accorta sensibilità all’healthy food e ai temi di tutela ambientale. Ottolina Café è, infatti, una delle aziende certificate Rainforest Alliance, organizzazione internazionale senza scopo di lucro, il cui primario obiettivo è la salvaguardia dell’ecosistema e degli esseri viventi che da esso dipendono. La nuova caffetteria é anche un punto vendita al dettaglio per l’acquisto di tutti i caffè Ottolina, nelle confezioni in lattina da 125g e 250g, in sacchetto da 500g o in capsule.

Il Contest fotografico #8caffe

Con l’apertura del nuovo flagship store, Ottolina Café lancia anche un contest fotografico (attivo da oggi) per Istagramers appassionati di caffè. Per partecipare è sufficiente unire in un unico scatto la prima, o la seconda, o la terza… o l’ottava tazzina di caffè della giornata e un piccolo oggetto del cuore, un ricordo, un libro, un fiore, un biglietto di viaggio o d’amore e condividere l’immagine su Instagram con l’hashtag #8cafe.

I 30 scatti vincitori  diventeranno protagonisti della mostra allestita al Caffè Letterario Ottolina Cafè di Milano in occasione di Host 2017. A supporto della mostra, la gallery fotografica dei vincitori verrà anche comunicata a giornali e media digitali.

 

 

Oggi al via Barbecue Milano Contest. Amanti di carne e verdure, accorrete! Un gara tutta da gustare nel capoluogo lombardo.

Siete degli amanti del barbecue Milano? Questo è l’evento in occasione della Milano Food Week e di TuttoFood Milano c/o Expo Fiera a Rho che fa per voi!

Oggi il Mercato Comunale Coperto Morsenchio in viale Ungheria, dalle 9 alle 18 ospita il primo Milano Barbecue Contest: una gara di barbecue organizzata da Italian Style Bbq Team in collaborazione con il Comune di Milano,  il Coordinamento Filiera agroalimentare della Confcommercio milanese e il Consorzio Morsenchio.

La gara è sulla stessa formula delle competizioni ufficiali di Bbq: ci si dividerà in squadre, composte da 1 o più persone, che prepareranno i piatti  e li sottoporranno alla giuria secondo le modalità prestabilite. A seconda del punteggio accumulato, in base alle  quattro categorie determinate, verrà proclamato il vincitore. Ogni categoria avrà un primo, un secondo e un terzo premio.

L’evento è aperto anche a chi non parteciperà alla gara: sarà presente uno stand dove verranno preparati alcuni dei classici piatti del BBQ americano come Pulled Pork Burger, Smoked Sausage, Ribs St. Louis, Hamburger, etc.

All’interno del Mercato Comunale, inoltre, sarà possibile degustare altri prodotti di alta qualità.

Ad accompagnare la giornata musica e tanto divertimento, si potrà andare avanti  fino a mezzanotte!

Torna Taste of Milano: quando l’alta cucina diventa accessibile

Appassionati gourmet a rapporto!A Milano dal 4 al 7 maggio al The Mall in Porta Nuova torna Taste of Milano,  il tanto atteso appuntamento con il festival dell’alta cucina. 4 giorni in cui i migliori chef e ristoranti della città presenteranno la loro proposta culinaria, con un menu’ pensato per l’occasione, offrendo al pubblico la possibilità di sperimentare le loro creazioni a prezzi accessibili.

La formula resta sempre la stessa: una degustazione di quattro diverse portate per ogni chef/ristorante. Tre piatti con prezzi variabili tra i 6 e gli 8 € e un  piatto “più importante” dal valore di 10 €.

E i numeri non saranno da poco:  20 chef, molti dei quali stellati, 80 piatti in totale, per un festival del gusto unico.

Giovedì 4 e venerdì 5 si potranno assaggiare le prelibatezze di: 

  • CERESIO 7 POOLS & RESTAURANTS – Chef Elio Sironi 
  • FELIX LO BASSO – Chef Felice Lo Basso
  • FINGER’S – Chef Roberto Okabe
  • LANGOSTERIA – Chef Denis Pedron//Domenico Soranno
  • MANTRA RAW VEGAN – Chef Alberto Minio Paluello
  • QUECHUA – Chef Rafael Rodriguez
  • RISTORANTE SADLER – Chef Claudio Sadler
  • TANO PASSAMI L’OLIO – Chef Tano Simonato
  • VINCIGUERRA RESTAURANT – Chef Ilario Vinciguerra
  • VUN – Chef Andrea Aprea

A seguire si alterneranno sabato 6 e domenica 7:

  • ACANTO HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA – Chef Alessandro Buffolino
  • ADA & AUGUSTO – Chef Takeshi Iwai
  • IL LIBERTY – Chef Andrea Provenzani
  • IL RISTORANTE TRUSSARDI ALLA SCALA – Chef Roberto Conti
  • INNOCENTI EVASIONI – Chef Tommaso Arrigoni & Eros Picco
  • LA LOCANDA DEL NOTAIO – Chef Edoardo Fumagalli
  • RISTORANTE BERTON – Chef Andrea Berton
  • RISTORANTE RUBACUORI by VENISSA – Chef Andrea Asoli
  • UNICO – Chef Fabrizio Ferrari
  • WICKY’S – Chef Wicky Priyan

Ma l’evento sarà anche un occasione per assistere a interessanti show cooking e partecipare a numerose master class. Le sessioni di Electrolux saranno l’opportunità perfetta per scoprire i segreti di chef e pasticceri,  imparare le tecniche dai migliori esperti nel settore e passare una giornata piacevole in compagnia.

Sicuramente una bella novità dell’edizione di quest’anno è l’attivazione del servizio di delivery a domicilio nato dalla collaborazione con UberEats, che sarà dedicato ad alcuni dei piatti proposti dagli chef dell’evento. Accedendo all’app di UberEATS, infatti, il pubblico potrà ordinare 4 piatti del ricco menu di Taste of Milano per riceverli rapidamente a domicilio.

E allora non ci resta che aspettare (ancora per poco) e augurarvi BUON APPETITO!

Info utili:

Orari: 4 maggio – giovedì: h. 19-24
5 maggio – venerdì: h. 12-15,30 (su invito) | h. 19-24
6 maggio – sabato: h. 12-16 | h. 19-24
7 maggio – domenica: h. 12-16 | h. 19-24

Costo del biglietto: 16 euro

https://www.tasteofmilano.it

Tartare di tonno: una ricetta light supersfiziosa by Marco Dossi

Tartare di tonno alle nocciole con verdure croccanti al sake e grissino al parmigiano.

Per 4 persone:

300 gr di tonno pinne gialle
4 cucchiaini di nocciole
Peperone rosso
Zucchina
Finocchio
100 gr di farina 00
5 gr di lievito
20 grammi di parmigiano
sale qb
olio extravergine ligure
lime
Tagliare il tonno a cubetti piccoli e omogenei.
Tagliare alla brunoise ( piccoli cubetti)
In una terrina preparare un emulasione con olio extravergine, una presa di sale, una grattata di pepe, e un lime. Con l’aiuto di un cucchiaio miscelare energicamente gli ingredienti.

Nel frattempo amalgamiamo co l’aiuto di acqua tiepida, la farina con una presa di sale e il lievito; aggiungere il parmgiano e formare dei grissini. Infornare a 180° per 12 minuti a forno statico.

Usare l’emulsione per confire il tonno. Aggiungerci a cascata le nocciole. Accanto porre la verdura leggermente salata e un grissino.

Il piatto andrà mangiato o aggiungendo direttamente le verdure alla tartare oppure procedendo prendendo un po di verdure e un po di tonno e mischiarle nello stesso assaggio. Il grissino completa il piatto e per chi piace può sbriciolarlo e semplicemente assaggiato ogni tanto nella degustazione.