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Zuppetta tiepida di scorfano e gallinella con gnocchetti sardi

La pagina instagram di Francesca Franceincucina

La ricetta che vi propongo oggi é  una Zuppetta tiepida di scorfano e gallinella con gnocchetti sardi del pastificio_sini, peperoncino fresco e pomodori datterini.

Di seguito vi scrivo la realizzazione:

Per prima cosa ho sbollentato i datterini in acqua bollente per due minuti e fermato la cottura nell’ acqua e ghiaccio in modo da mantenerne il colore e privarli della pelle, in una casseruola ho scaldato poco scalogno, una testa di aglio in camicia e del peperoncino fresco, una volta appassito il soffritto ho eliminato l’ aglio, aggiunto i datterino spellati e prezzemolo con mezzo bicchiere di brodo vegetale aggiustandolo di sale l’ ho lasciato andare coperto a fuoco basso per 15 minuti dopo di che ho messo il pesce aggiungendo sempre un pochino di brodo coprendolo anche per questa volta per 15 minuti circa.

Una volta cotto il pesce con una schiumarola l ho messo in un vassoio e nella zuppetta della casseruola ho aggiunto i gnocchetti sardi.

Ho spento il gas pochi minuti prima della cottura per lasciarli al dente, (poiche’ nella zuppetta calda avrebbero continuato a cuocere) dopo averla lasciata un po’ intiepidire ho posato sopra un filetto di scorfano del prezzemolo fresco e qualche rondella di peperoncino dolce.

Spero vi piaccia.

Buon proseguimento 

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Pane fatto in casa, cotto nel forno elettrico con pietra refrattaria 

Le ricette di @giuulz

ATTENZIONE: 

PANINO CON LA MORTAZZA IS COMINGGG 

Buongiorno amici, fare il pane in casa non è più un’utopia o una mazzata in fronte e vi garantisco che il profumo di pane che c’è nell’aria mi mette a dura prova dal mangiare tutto il filone

Cosa serve? 500 grammi di farina (io uso la 0)

350 grammi di acqua

12 grammi di lievito (dipende da quanto tempo avete a disposizione per la lievitazione)

10 grammi di sale

Procedimento: in una terrina sciolgo tutto il lievito con una parte d’acqua e aspetto qualche minuto. Poi aggiungo tutta la farina e tutta la parte restante dell’acqua ed impasto.

Mi raccomando il sale va aggiunto il più tardi possibile!

Continuo ad impastare fino a quando la superficie sarà bella liscia e solo allora posso aggiungere il sale.

Mettiamo il filoncino di pane in una casseruola precedentemente spolverata con della farina (dategli la forma che più vi aggrada: panini, filoncino, pagnotta, ecc…)

Lasciate lievitare con un canovaccio per circa 10-12 ore.

Passato il tempo, accendo il forno statico a 200 gradi… intanto la superficie del pane va cosparsa con un po’ d’acqua tiepida per meglio ottenere una bella crosticina dorata.

Inforno per circa 45-50 minuti (ogni tanto controllate) e viaaaaa…..

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Ravioli ripieni di pomodoro e bufala

Le ricette di @giuulz

Per la festa della mamma mi sono inventata questa ricetta, ormai è passata lo so ma si può sempre rifare in altre occasioni!

Ho preparato dei ravioli ripieni di pomodoro e bufala, con un pesto di rucola , pecorino  e sugo al pomodoro fresco.

Per chi ama i sapori decisi il pesto di rucola è fenomenale

Per il pesto di rucola: 18 grammi di rucola (l’ho pesata… sono pazza lo so )

2 noci

1 cucchiaio di parmigiano

sale pochissimo

filo d’olio evo

Per il sugo ho affettato un pomodoro bello rosso e l’ho fatto cuocere per circa 10 minuti in un soffritto di olio e aglio (che poi ho tolto).

Non so se avete notato i ravioli a forma di ♥️ mi piacciono troppissimo! Buon pranzo amici e buona giornata

Ravioli ripieni

Un angolo di Giappone a Milano: tre ristoranti da non perdere 

Siamo nell’era della cucina giapponese 3.0.
Non che sushi e sashimi abbiano perso il loro fascino ma abbiamo compreso che la cucina giapponese è un’universo piuttosto vasto e complesso con una grande varietà di piatti che val la pena di essere scoperto per la diversità dei gusti e delle pietanze.
Noi ci siamo incuriositi e abbiamo iniziato ad andare alla scoperta dei ristoranti giapponesi autentici a Milano per voi.
Ed ecco che iniziamo a condividere le nostre chicche.

Gastronomia Yamamoto

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Inaugurata l’autunno scorso a Milano, in zona Missori, da Aya e la madre Shih Chy Yamamoto, la Gastronomia Yamamoto offre un vero scorcio sulla cucina giapponese casalinga. Sia per le pietanze che per l’atmosfera.
Qui potrete trovare specialità d’asporto, come bento (l’equivalente giapponese d’asporto della nostra schiscietta che comprende riso, verdure, carne, pesce, alghe) o sperimentare i piatti direttamente nella sala del ristorante, intima ed essenziale. Dagli onighiri (triangolini di riso e alghe dai gusti più vari, come salmone, tonno, prugne) al sandwich con cotoletta di maiale accompagnata con la salsa tonkatsu
. L’anguilla, saporita e carnosa, ovvero l’Una-don sul letto di riso. O la bistecca giapponese, ovvero il Donburi con salsa a base di soia e burro. Senza contare le proposte del giorno, come udon e soba in brodo.
Prezzi abbordabilissimi e personale delizioso.

Sakeya

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Un po’ più pretenzioso il Sakeya, in zona Navigli.
Menu’ raffinato, vasta offerta di sakè e ambiente curato nei minimi dettagli.


Il consiglio della casa è la condivisione: sperimentare le varie specialità della tradizione nipponica, tra yakitori, anguilla, polpettone di polpo (eccellenti!), trancetti di salmone a bassa temperatura con ricotta fresca, alga kombu, fiori di wasabi e uova di salmone. 


Poi c’è il wagyu, che merita di essere assaggiato. Conto sui 70 euro ma qualità e creatività sono indiscutibili.
Se volete potete andare anche dopocena per una degustazione di sakè, ne vale anche solo per l’atmosfera.

 Kanpai Un po’ ristorante, un po locale , Kanpai nasce dalla passione di tre ragazzi italiani per il Giappone. Ecco perché anche qui si respira un’aria davvero speciale.

Fin dalla toilette, che merita di essere vista, perché è strutturata come un…non ve lo dico nel dettaglio ma comunque come un pezzo di Tokyo.

I piatti sono piccole porzioni di specialità giapponesi autentiche.

Troviamo il pollo fritto marinato allo zenzero (karaage), l’okonomiyaki, lo stracotto di pancia di maiale, le verdure in salamoia, gli yakitori, ovvero gli spiedini grigliati o fritti, con carne, verdure, pesce, e salse fatte in casa.

Un plus sono i cocktail specialissimi da accompagnare al pasto,
Conto sui 35/40 con bevande incluse.

https://www.kanpaimilano.it

Queste sono solo le prime tappe, i posticini giapponesi da scoprire sono tanti, stay tuned!
Rimanete con noi!

 

 

Spaghetti con vongole, pomodorini, emulsione fresca, scorzetta di limone 

Le ricette di Giuulz

Non lo so perché l’ho chiamata emulsione fresca, però vi assicuro che è veramente una botta d’aria fresca quando fuori ci sono 45 gradi umidissimi!

L’ho fatta emulsionando olio, prezzemolo, basilico e succo di limone. ♥️

I pomodorini li ho cotti semplicemente 10-15 minuti in forno facendo un buco sotto così esce un po’ d’acqua durante la cottura altrimenti diventano delle piccole bombe atomiche in bocca.

Per il sughetto con le vongole: olio, peperoncino (che adoro), aglio, vongole e goccio di vino bianco.

È veramente una botta di freschezza assurda! ️️️

Ps: abbiate pazienza ma io le foto non le so proprio fare con l’iPhone

Pps: ho provato anche a mangiare il fiorellino viola ma non sa di niente

Spaghetti con vongole

Ortobello, mangiare bene al chiringuito di San Siro

Articolo di Davide Fontana e Sara Brusoni

Di fronte al Chirinquito di San Siro si trova Ortobello, un bar-ristorante dove potrete gustare pietanze semplici, sempre fresche e genuine dalle 9.00 del mattino fino alle di 2.00 di notte.
Da Ortobello si inizia la giornata con un’ottima colazione a base di dolci artigianali (anche senza glutine) a seguire brunch dolce e salato.
Per pranzo vi è un’ampia scelta di hamburger, club sandwich ed insalate di stagione.
La cucina ha come filosofia predominante il rispetto delle materie prime e la genuinità degli ingredienti.
Tutti i prodotti da loro utilizzati provengono da piccoli produttori presenti, prevalentemente sul territorio lombardo e in alcuni casi in tutta Italia, la ricerca dei due proprietari è continua, si percepisce la passione per questo lavoro e tutto l’impegno che ci mettono nel proporre una cucina semplice ma di qualità, adatta davvero ad ogni momento della giornata.

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Bellissima è l’attenzione verso il cliente,  l’atmosfera è allegra e cordiale. Che sia pranzo, cena o uno spuntino notturno vi sentirete sempre a proprio agio.

Gli ortaggi sono a chilometro zero perché da loro coltivati, il loro piccolo orticello è in crescita, un ottima idea green per abbattere ulteriori costi e garantire la provenienza certa anche delle verdure e erbe aromatiche presenti nel menu.

MENU:

La nostra cena inzia con un fish and chips, fritto alla perfezione, il  pesce è rimasto molto morbido e carnoso all’interno, mentre la pastella esterna croccante e asciutta per niente unta, il fritto è sempre un’arma a doppio taglio, semplice ma non facile da realizzare, in questo caso il risultato è ottimo.
A seguire un bis di tartare, quella al salmone con avocado e mandorle davvero deliziosa, mentre per i carnivori la tartare di manzo propone i più classici abbinamenti nel piatto con i quali condire da soli la carne…senape in grani, capperi, cipolle, olive, acciughe. La qualità è eccellente la carne, arriva dalla macelleria storica Agazzone  sul lago Maggiore, sinonimo di qualità e eccellenza.

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Abbiamo potuto provare anche un tris di insalate: ceasar salad (pollo,acciughe,grana), salmon salad ( salmone e avocado), ma quella che ci ha colpito di più è stata la greek salad, servita con feta greca, noci, pomodorini e cavolo bianco marinato, qualità eccellente e sapori meravigliosi per un insalata vegetariana molto golosa.

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Ennesima nota di merito per la carta di vini e birre, etichette e cantine di nicchia e birre artigianali sorprendenti, lasciatevi consigliare dai ragazzi dello staff nell’abbinamento dei vostri piatti.Snapseed (2)

 

La serata si conclude con una degustazione di  dolci davvero inaspettati come la torta sbrisolona farcita con marmellata di frutti rossi e la torta di zucchine, mandorle e cannella, tutte fatte a mano e ben realizzate.

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UOVO FLOP:

Locale interno un po’spartano.

UOVO TOP:

Prodotti di qualità e genuini. Cucina semplice, ma molto gustosa.
La vera sorpresa è stata la torta di zucchine, un dolce sano e inaspettatamente gustoso.

 

ORTOBELLO

Piazzale dello Sport, 20151 Milano MI

https://ortobellohamburgerjoy.eatbu.com/

Wagamama apre a Milano

Articolo di Davide Fontana e Sara Brusoni

Finalmente, dopo una lunga attesa, apre oggi in via San Pietro all’Orto, proprio nel cuore di Milano, Wagamama, un ristorante pan-asiatico internazionale.

I numeri sono impressionanti, il ristorante vanta uno spazio di circa 600 metri quadri strutturato su due piani con più di 200 coperti.

In entrambi i piani è presente un’ampia cucina a vista, dove poter ammirare la brigata di cuochi lavorare costantemente e in piena sinergia, oltre a due bar dove degustare le bevande proposte.

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@sarabrusoni

Location moderna ed italianizzata rispetto ai locali presenti all’estero. Tavoli di varie dimensioni e forme, la mise en place è molto semplice, minimal ed essenziale; semplici tovagliette di carta, bacchette di legno e un porta condimenti dove sono presenti varie salse di soia, olio piccante e un particolarissimo contenitore per il Shichimi, una miscela di sette spezie giapponesi.

Splendida la vista dal piano superiore dello scorcio di Milano tra San Pietro all’Orto e Corso Matteotti.

Il modo in cui vengono presi gli ordini è particolare e studiato per facilitare (si spera) il lavoro del personale di sala: i commensali dovranno indicare il numero del piatto, letto dal menù, a cui corrisponde la loro scelta, i camerieri segneranno su ogni tovaglietta di carta il numero del piatto  per poi avere un quadro definito e visivamente immediato per il servizio al tavolo.

L’offerta del menu è molto vasta, vi sono più di 50 piatti in grado di soddisfare vari palati ed esigenze differenti, cercando di rispettare la loro filosofia del positive eating di una proposta culinaria sana e bilanciata senza rinunciare al gusto.

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Fontana Davide – @uomoallacoque

Potrete provare numerosi piatti tra cui: ramen, noodles, zuppe di carne o verdure servite nelle tipiche ciotole oppure il tradizionale donburi, riso saltato in padella con pollo, manzo o gamberetti, e verdure , senza dimenticare i popolari gyoza a base di verdure, gamberi o carne.

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Edamame @sarabrusoni

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Yaki Soba @sarabrusoni

Non mancano i piatti a base di curry, con la possibilità di poter scegliere l’intensità di piccantezza.

Molto particolare è il katsu curry (uno dei piatti simbolo del Wagamama), un petto di pollo panato e  fritto, molto simile ad una cotoletta e tagliato a strisce , servito con salsa al curry, una formella di riso ed insalatina fresca.

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Katsu Curry – Fontana Davide – @uomoallacoque

Segnaliamo anche che vi sono numerose proposte per la clientela vegana, vegetariana o celiaca.

Ma veniamo ai piatti da noi provati:

Iniziamo con una serie di Sides (piccole portate ideali come antipasto o contorno) Ebi katsu,  gamberi fritti in impanatura panko serviti con una salsa piccante a base di lime, chilli e aglio, frittura splendida e salsina pungente al punto giusto. Seguono una serie di gyoza (i famosi ravioli cinesi cotti al vapore e successivamente grigliati) di verdure, anatra e pollo, serviti con salsa in agrodolce, molto buoni quelli alle verdure, non perfetti ma comunque gradevoli quelli di carne.

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Ebi Katsu – Fontana Davide – @uomoallacoque

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Gyoza all’anatra – Fontana Davide – @uomoallacoque

Decidiamo di provare anche i Tori kara age: pepite di pollo croccanti e speziate servite con una salsa piccante di soia,sesamo,profumata dal lime…BUONISSIMI!!! E Chilli squid, calamari fritti in pastella serviti da una leggera spolverata di spezie shichimi e serviti con una salsa di chilli e coriandolo, gustosi e discretamente piccanti.

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Tori kara age @sarabrusoni

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Chilli squid – Fontana Davide – @uomoallacoque

Passiamo ai piatti principali: la nostra scelta non poteva che ricadere su un grande classico della cucina asiatica, il ramen: Wagamama Ramen, una calda ciotola di noodles serviti con un brodo di pollo con dashi e miso, pollo grigliato, maiale barbecue, cozze e gamberi,  il tutto guarnito con songino e valeriana, cipollotto, menma, wakame e uovo aromatizzato al tè, ricchissimo e molto abbondante.

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Wagamama Ramen @sarabrusoni

 

Ottimo, ma molto più delicato di sapore è il teriyaki donburi di pollo, una ciotola di riso con pollo in salsa teriyaki, carote alla julienne, germogli di soia, cipolla e un contorno di kimchee.

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teriyaki donburi @sarabrusoni

Non abbiamo provato i dolci ma sono presenti proposte di dolci davvero originali. Abbinamenti insoliti in grado di stimolare gusti sensazioni nuove (anche nei dessert vi è una certa prevalenza dell’ utilizzo di spezie tra cui ginger e menta)

Siamo certi che Wagamama avrà un enorme successo in una Milano così internazionale, conquistando i palati curiosi dei milanesi e le migliaia di turisti che affollano il centro di Milano ogni giorno.

Note e Extra:

Colazione originale: non solo pranzo e cena, da Wagamama è possibile iniziare la giornata con una proposta di breakfast inedita, pancakes, porridge, yogurt, frutta e cereali affiancheranno proposte salate come uova in camicia e omelette.

Centrifugati: Oltre a vini, birre, sakè e te verde è possibile ordinare nove tipi di centrifughe di frutta e verdura (fatte al momento) per accompagnare le portate del menù.

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Centrifugati @sarabrusoni

Hitachino White Ale: da Wagamama è possibile bere questa birra giapponese (rarissima da trovare in Italia) molto profumata e agrumata.

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Hitachino White Ale @sarabrusoni

Menma: un condimento giapponese per zuppe di Noodle e Ramen. Include bambù cotti, messi a marinare in salsa di soia, acqua e zucchero.

Wakame: una tipologia di alga

Salsa teriyaki: un condimento a base di salsa di soia, zucchero e sakè

Kimchee: cavolo cinese fermentato in una salamoia piccante e aromatizzata con aglio e zenzero

Chikuwa: alimento della cucina tradizionale giapponese di forma tubolare composto da surimi, sale, zucchero, amido e albume, il tutto avvolto intorno ad un bastone di bambù, cotto poi al vapore o alla griglia. Tagliato a rondelle viene poi immerso nel ramen.

Panko: pangrattato utilizzato nella cucina giapponese e asiatica, preparato utilizzando pane bianco. Rispetto ad il pangrattato “classico” si ottiene una panatura granulosa ma più leggera e croccante.

 

Chiringuito San Siro

Articolo di Davide Fontana e Sara Brusoni

LOCATION e SERVIZIO:

Tra lo stadio di San Siro e l’Ippodromo del galoppo, spicca il Chiringuito.
Un vero punto di ritrovo notturno nato negli anni ‘90,un piccolo chiosco immerso tra il verde ed avvolto da luci al led atte a creare un’atmosfera davvero suggestiva.
Molto particolare è l’arredamento che lo fa somigliare ad un Chiringuito, appunto, tipico delle isole della Spagna, dai quali i proprietari Franco Mazzeo e Giuseppe Garzone hanno tratto ispirazione per la nascita del locale passato ora nelle giovani mani dei fratelli Silvia e Luca Mazzeo.
Ottima posizione con la possibilità di usufruire di un ampio parcheggio gratuito, elemento di assoluto valore nella città meneghina.
Servizio giovane, preparatissimo e attento ai dettagli.

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Fontana Davide  @uomoallacoque

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@sarabrusoni

MENU:

Al Chiringuito è possibile bere un cocktail o fare un aperitivo a qualsiasi ora,dove viene  offerta una vasta scelta di drink alcolici e analcolici.
L’offerta di cocktail e drink è davvero incredibile, più di 500 le bottiglie presenti per una serie di combinazioni praticamente infinite. Si notano cura e passione estreme per il mondo del bartendering, proposte cha spaziano dalle più classiche alle più originali, la lista di cocktail varia continuamente in  base alla fantasia e alle ispirazioni dei ragazzi che lavorano al Chiringuito. E’ sufficiente dar loro un indicazione su cosa si vorrebbe bere e affidarsi alle loro mani esperte per far nascere drink sempre nuovi e in grado di soddisfare ogni richiesta.

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@sarabrusoni

Ogni drink è poi servito in boccale, bicchiere o contenitore molto particolari, divertenti e originali.

Durante l’aperitivo è possibile gustare un abbondante tagliere di assaggi dove sono presenti prodotti di ottima qualità e sempre freschi come hummus di vari tipi, pinzimoni di verdure, crostini,tartine e, fenomenali, sono i  loro taralli schiacciati.

Tra i drink analcolici proposti il nostro preferito è stato sicuramente l’Haribo Berry ( succo di limone, sciroppo di litchi, menta, succo di mela verde e di cranberry) guarnito con ciliegie fresche e tipiche caramelle Haribo.
Eleganti e rinfrescanti  anche altri drink a base di frutta come ananas e melone e per i più salutisti molto apprezzato è stato  il succo di pomodoro( condito con limone, tabasco,salsa Worcester,sale,pepe e sedano per guarnire).

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@sarabrusoni

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@sarabrusoni

La proposta alcolica invece ha piacevolmente sorpreso con un perfetto Boulevardier  (un negroni dove il gin è sostituito dal whisky), un classico Spritz realizzato egregiamente, apro una breve parentesi segnalando che ormai lo spritz è probabilmente il cocktail, estivo, più di moda, lo fa qualsiasi locale ma non sempre viene realizzato magistralmente, in questo caso invece avrete la certezza di assaporare uno spritz come dio comanda. E per finire un cocktail (buonissimo!!!) a base di rum con zenzero, fiori di sambuco e zucchero pestato, rinrescante ed equilibrato.

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Fontana Davide  @uomoallacoque

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Fontana Davide  @uomoallacoque

UOVO FLOP:

Servizio non rapidissimo, ma giustificato dal fatto che dietro alla preparazione di ogni cocktail vi è una cura e un attenzione di alto livello.

UOVO TOP:

Infinita scelta di drink e freschezza dei prodotti serviti.
Il locale è adatto a tutti, ben accolti sono bambini e amici a 4 zampe che possono correre e giocare in piena tranquillità nell’aria verde attigua al chiosco.
Il Chiringuito è un luogo perfetto per sorseggiare ottimi drink, ascoltare buona musica riportando quell’atmosfera tipica di Ibiza, Maiorca o qualsiasi altra isola spagnola che fa rima con festa e vacanza.

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Fontana Davide  @uomoallacoque

CHIRINGUITO SAN SIRO

Piazzale dello Sport, 20151 Milano MI

https://chiringuitosansiro.eatbu.com/

Daniel, il gusto della semplicità di Daniel Canzian

“Credo molto nella materia prima e nel potere della qualità: scelgo solo ingredienti freschi e di stagione. Credo fermamente che nei piatti debba esserci solo ciò che è davvero necessario alla buona riuscita della pietanza e che il palato debba poter riconoscere i sapori”

Questa è la filosofia dello chef Daniel Canzian, nel bene o nel male la ritroviamo lungo tutto il suo menù degustazione, composto da piatti eccellenti e piatti meno riusciti (troppo semplici?).

LOCATION e SERVIZIO:

Una location che rimbalza (come tutta la serata) da eccellenze alternate a semplicità, il ristorante è in stile minimal, mise en place classica, alle pareti lo stesso quadro per tutta la sala mentre i tavoli sono divisi da degli scaffali riempiti di confezioni di uova vuote (uno stile non particolarmente apprezzato dal sottoscritto), fa da contraltare la meravigliosa cucina a vista dove poter ammirare lo chef e la sua brigata in azione e il servizio, uno dei punti di forza del ristorante, giovane, attento, preparato e vivace senza risultare mai invadente.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

MENU:

Veniamo ora ad analizzare il controverso menù degustazione.

Si inizia con un uovo di selva alla pavese, in pratica il guscio di un uovo con all’interno l’uovo stesso e un brodo caldo, interessante e ben presentato. Proseguiamo con un dentice all’olio dolce di mandorle, asparagi e capperi, piatto che incarna lo stile dello chef e lo esalta, delicatissimo il pesce che ben si sposa con gli asparagi e il gusto intenso del cappero. Il palato ringrazia.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Risotto al limone, sugo d’arrosto e liquirizia, eccezionale, profumi e sapori bilanciati alla perfezione, l’arrosto da carattere, la liquirizia sorprende e il limone rinfresca riunendo tutti gli ingredienti.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

E’ il turno del piatto che crea più dibattito, il Minestrone di verdure in versione contemporanea, da un lato lo si può percepire come  un semplice minestrone, seppur presentato in modo originale con verdure croccanti (ottime) al centro del piatto ricoperte al momento del servizio in tavola di acqua di pomodoro. D’altro canto rimane il dubbio di una provocazione (riuscita) dello chef. Cosa c’è di più semplice di un minestrone? Servito in versione gourmet può rivalutare la concezione di alta cucina portando uno dei piatti simbolo della genuinità casalinga ad un altro ( e più alto) livello.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Si passa così al Merluzzo ai profumi mediterranei, serviti con julienne di porri e salsa agrodolce, piatto ben riuscito, delicato ma appagante (come il dentice iniziale).

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Nel dolce troviamo il primo vero salto nell’originalità, Geometrie di ricotta, dragoncello e rabarbaro sciroppato, piatto pop, con matrimoni di sapori insoliti ma azzeccati.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Si conclude la cena con un buon caffè e la classica piccola pasticceria in abbinamento al caffè.

Due le selezioni di vini in abbinamento al menù tra cui scegliere, una dedicata alla nostra penisola e l’altra che si spinge oltre i confini italici. Abbiamo optato per la prima con grande soddisfazione, i 4 calici serviti (e “riempiti” di nuovo all’occorrenza, nota da non sottovalutare) sono risultati impeccabili nell’esaltare ogni piatto proposto.

CONTO:

Il conto è equo, tenendo conto non solamente della semplicità delle materie prime ma anche del lavoro di preparazione e impiattamento, della qualità del servizio e della location.

I due menù degustazione sono offerti a 60 e 80 euro mentre le due selezioni di vino in abbinamento a 25 e 40 euro.

UOVO FLOP:

Alcuni piatti, davvero troppo semplici, potrebbero far storcere il naso a qualcuno considerate le ambizioni dichiarate e non del ristorante di alta cucina. A volte pervade la sensazione del vorrei ma non posso (o forse in questo caso il termine più corrette sarebbe “voglio”).

UOVO TOP:

Il servizio perfetto, davvero nessuna sbavatura da parte dello staff, sempre pronto a spiegare ogni piatto o vino e a rispondere ad ogni richiesta. La serata rappresenta un’esperienza piacevole, in assoluto comfort, deliziandosi con ottimi vini e sapori puri che ci riportano appunto alla vera filosofia dello chef (non a caso il secondo menu degustazione è denominato “ vado verso la purezza”) le aspettative sono dunque rispettate e merita sicuramente una visita per provare di persona  “la purezza” proposta da Daniel Canzian.

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Via Castelfidardo angolo via San Marco, 20121 Milano MI

https://danielcanzian.com/

Aperitivo, cena, dopo cena. Una piacevole serata da Dabass

Aperitivo, brunch, dopo cena e una proposta culinaria originale e curata per passare una serata diversa e alla moda. Tutto questo si può trovare al Dabass, locale aperto da un annetto circa in zona Porta Romana.

LOCATION e SERVIZIO:

Un ex cartoleria in un palazzo in stile liberty, questa è la location del Dabass. Arredamento vintage, servizio e clientela frizzante vivacizzata dalla cucina a vista e dal bancone dal quale nascono meravigliosi cocktail. Una quarantina di posti a sedere dove poter cenare con maggiore tranquillità previa naturale (e indispensabile) prenotazione.

MENU:

Un locale non solo pensato come luogo da aperitivo o pub dopocena ma con una proposta interessante e diversa dalla concorrenza.

Lo chef Andrea Marroni propone, oltre a dei piatti fuori carta ed ordinabili separatamente, una mini degustazione composta da 4 portate al prezzo di 30 euro, che cambia quotidianamente a seconda delle materie prime e alle nuove idee dello staff.

Quella provata iniziava con il piatto forte dello chef, uovo pochè con crema allo zafferano e guanciale croccante, presentazione in piatti vintage e accattivante, molto saporito e ghiotto .

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

A seguire un tagliolino con salicornia e sarde, appetitoso e una crema di baccala con scorze di limone, ben cucinato il pesce, ottimi profumi ma leggermente eccessivo e coprente il limone.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Ultimo piatto della degustazione un vitello tonnato con cipolle rosse, sempre lodevole la scelta di separare carne e salsa in modo da apprezzare la qualità della materia prima (notevole il magatello) nonché poter apporre sulla carne la quantità di salsa desiderata ad ogni boccone.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Fuori menù anche tre dolci, golosi e ben presentati.

Da migliorare la carta dei vini, troppo banale senza nessuna punta di eccellenza.

CONTO:

30 euro il menu degustazione, drink tra gli 8 e i 16 euro, vini sui 20 euro con un ricarico minimo, non si paga il coperto . Prezzo in linea con la ristorazione milanese e molto onesto considerata la qualità dell’offerta.

UOVO FLOP:

Unica nota negativa che posso trovare è l’eccessivo rumore all’interno del locale, ma non è possibile nemmeno annoverarlo tra le note negative essendo un locale-cocktail bar con cucina.

UOVO TOP:

Un locale dove poter stare dall’aperitivo al dopo cena, cocktail miscelati alla perfezione dal bartender Robi Tardelli. Cucina originale e interessante, gustosa l’idea del mini degustazione per poter assaggiare le creazioni dello chef.

Dabass

via Piacenza, 13, Milano

https://www.facebook.com/dabassmilano/