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I 7 interventi da non perdere a Identità Golose

Forza della libertà il tema di quest’anno

Ci siamo quasi… ancora poche ore e si apriranno le porte di Identità Golose 2017, edizione incentrata sul tema della forza della libertà, che passa attraverso la suggestione del viaggio, sempre presente in tutto quello che consumiamo.

Nell’Auditorium si alterneranno i più importanti chef italiani come Massimo Bottura, Enrico Bartolini, Carlo Cracco, Niko Romito ed Enrico Crippa, accompagnati anche da un nutrito palinsesto internazionale con Paul Pairet e Mauro Colagreco.

Gli interventi da non perdere

Nel programma che comprende oltre 90 interventi, abbiamo selezionato per voi quelli assolutamente da non perdere:

1. Valeria Margherita Mosca, Thinking like a forest (Identità naturali — 4 marzo): Valeria Mosca è l’ideatrice di Wood*ing, un laboratorio di ricerca e sperimentazione situato a Seregno, che studia e cataloga materie prime selvatiche, organizzando corsi di formazione e cene degustazione. A Identità parlerà del foraging e dei suoi impieghi in cucina.

2. Enrico Bartolini, Sapori sostenibili (Identità naturali — 4 marzo): dopo il pieno di stelle fatto quest’anno con l’Enrico Bartolini al Mudec di Milano, il Casual di Bergamo e La Trattoria Enrico Bartolini di Castiglione della Pescaia, non vediamo l’ora di ascoltare l’intervento dello chef toscano, che parlerà di sostenibilità.

3. Moreno Cedroni, Gelato al… fermentato! (Identità di gelato — 4 marzo): dopo aver incantato la platea di Identità 2016 con i suoi gelati da abbinare ad ogni portata del pasto, non possiamo perderci neanche quest’anno il panel dello chef della Madonnina del Pescatore.

4. Marco Sacco, Il mondo dell’acqua dolce: la Trota (Identità di chamapgne — 4 marzo): chiuderà identità di Champagne lo chef del Piccolo Lago, che con una nuova brigata ha appena riaperto le porte del suo bistellato dopo la pausa invernale. Nel suo intervento racconterà come abbinare lo champagne alle sue creazioni con pesce di lago.

5. Paul Pairet, Ultraviolet (Sala Auditorium — 5 marzo): un viaggio che stimola tutti i sensi, quello che racconterà Paul Pairet, ideatore dell’Ultraviolet di Shanghai, un ristorante con location segreta che prepara cene immersive per 10 ospiti alla volta. L’uomo che ha fatto dello psycho taste il suo motto, racconterà come il gusto non è dato solamente dal sapore del piatto, ma da tutto quello che circonda il tavolo.

6. Eugenio Boer, Per essere un Olandese cucina bene la pasta (Identità di pasta — 5 marzo): vi sembra strano sentire un Olandese che parla di pasta? Non se si tratta di Eugenio Boer, mezzo ligure che ha vissuto in Italia moltissime esperienze professionali, scegliendo come base operativa Milano, con il suo ristorante Essenza. Siamo molto curiosi di ascoltare il suo punto di vista su questo alimento che tanto ci sta a cuore.

7. Massimo Bottura, L’Osteria: passato, presente e futuro (Auditorium — 6 marzo): Dopo essere stato nominato vincitore del The World’s 50 Best Restaurants, ne abbiamo sentite tante sullo chef, intervistato da ogni testata e insignito perfino di una laurea ad honorem. Lunedì capiremo insieme a lui come continuerà il viaggio che lo ha portato tra New York, Montecarlo e Modena, scalando la vetta del ranking culinario più importante al mondo.

 

Dal Giappone arriva il Kit Kat sushi

Un sushi davvero speciale, per gli amanti dei piatti originali e sfiziosi

Sushi è la prima parola che viene alla mente pensando alla cucina giapponese. Ma sapete che i Kit Kat sono uno degli snack più amati dai nipponici, tanto da vantare una gamma quasi infinita di gusti?! Dimenticatevi il classico cioccolato al latte o bianco, qui la Nestlé si è veramente sbizzarrita con gli abbinamenti più insoliti. Si va dal frozen cookie&cream, al passion fruit e green tea, fino ai più stravaganti sandwich con fagioli, acero, ginger ale e perfino wasabi.

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E se l’ultimo gusto ci fa inevitabilmente pensare al sushi, in occasione dell’apertura della nuova Kit Kat Chocolatory a Ginza, Nestlé Giappone ha deciso di lanciare proprio una limited edition di Kit Kat nigiri, offerti a tutti i clienti che spenderanno almeno 25€ nel nuovo store.

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Ovviamente si tratta di dolci, composti da riso soffiato e barrette colorate che sostituiscono il pesce. La versione ispirata al nigiri di tonno è in realtà un Kit Kat al lampone su riso soffiato bianco, il classico tamago (con uovo cotto) è rappresentato da una tavoletta al pudding di zucca, mentre l’uni ai ricci di mare è avvolto in un alga e sovrastato da una barretta al melone Hokkaido aromatizzata al mascarpone.

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La promozione sarà attiva solamente fino al 14 febbraio, quindi se avevate già in programma un viaggio in Giappone, non lasciatevi scappare il sushi più dolce di sempre.

Scopri i dolci stampati 3D: leggi QUI l’articolo!

LSDM a Milano svela i segreti della pizza napoletana e delle eccellenze gastronomiche partenopee

Il primo febbraio Le strade della Mozzarella ha festeggiato il suo decimo anniversario a Milano, con un doppio appuntamento con le eccellenze gastronomiche della cucina partenopea, prima tra tutte la pizza napoletana.

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Al Lentini’s Pizza&Restaurant di Brera, si è parlato di pizza napoletana con ospiti di eccezione come Gino Sorbillo, che ha aperto il congresso con la sua pizza gentile, nata in via dei tribunali a Napoli e poi esportata in tre differenti locali Milanesi, tra cui Lievito Madre al Duomo. Il suo impasto fatto di acqua, sale, farina e lievito naturale viene lavorato per non più di 15 minuti, diviso in pagnotte e lasciato riposare per 8-10 ore, prima di essere farcito con ingredienti di qualità come la mozzarella di bufala e i pomodori datterini gialli.

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Gino racconta che il segreto della vera pizza napoletana è l’impasto, che una volta cotto deve restare morbido al centro: tagliando uno spicchio e prendendolo in mano, la punta dovrà rivolgersi verso il basso o verso l’alto, non restare dritta. A questo punto, il trucco per degustare al meglio ogni singola fetta sarà quello di racchiudere la punta all’interno del cornicione (la crosta della pizza), formando così un boccone perfetto.

Cristian Brescia del Lentini’s, parla con molta emozione della pizza al tegamino torinese, che viene cotta in un tegame leggero in ghisa con un filo d’olio. Porta poi all’assaggio del pubblico una pizza con pomodori corbarini e mozzarella.

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Vulcanico l’intervento di Ciro Oliva, il ventiquattrenne della Pizzeria Concettina ai Tre Santi di Napoli, che rappresenta un esempio di successo all’interno del problematico quartiere del Rione Sanità. Legato fortemente alla tradizione, propone la classica marinara mentre racconta che da bambino i genitori volevano farlo studiare all’università, ma lui aveva l’unico obiettivo di diventare un pizzaiolo e portare avanti la passione della famiglia.

A chiudere il convegno sono Francesco Martucci de I Masanielli di Caserta e la sua pizza a canotto, dal cornicione spesso ottenuto con un impasto leggero ad alta digeribilità, molto amato dai pizzaioli contemporanei, ma di difficile esecuzione.

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Alle 20 LSDM si sposta nella location del Baglioni Carlton Hotel di via Senato, dove una sala luminosa ospita alcuni prodotti tipici come la mozzarella di bufala, mentre nel dehor sono offerti i mezzanelli allardiati di Giovanni Sorrentino, i fritti di Gaetano e Pasquale Torrente, i babà di Agostino Iacobucci e il gelato al latte di bufala di Enrico Rizzi.

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Tra le chicche della cena abbiamo apprezzato moltissimo il gelato accompagnato dai macarons al latte di bufala, davvero irresistibili!

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Se vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, non perdetevi il prossimo appuntamento con Le strade della Mozzarella, il 27 e 28 febbraio al Baglioni Hotel di Londra.

Home

Lentini’s Pizza&Restaurant http://www.lentinis.it/

Baglioni Hotel Carlton http://www.baglionihotels.com/it/category/carlton-hotel-baglioni/

Mangiare in pescheria da I Pesciolini

La fishmania impazza a Milano, dopo l’apertura di Pescaria a settembre 2016, il trend di quest’anno sembra premiare i locali che propongono pesce fresco di qualità, puntando tutto su crudi e marinature, come il ceviche.

Intanto le Pescherie milanesi, si sono attrezzate per permettere ai clienti più affezionati e non, di gustare il pescato del giorno proprio all’interno degli spazi di vendita. È il caso de I Pesciolini in corso di porta romana, piccolo locale che ci ha sorpreso per l’accoglienza della sala e per l’offerta varia e non scontata di specialità di mare.

Qui è possibile pranzare, cenare oppure prendere un aperitivo: noi abbiamo deciso di provare la formula dell’happy hour.

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Il servizio: appena entrati siamo stati accolti da un ragazzo molto gentile che ci ha fatto accomodare al nostro tavolo e ci ha consegnato il menu lasciandoci il giusto tempo per scegliere che cosa ordinare. Durante la serata ci ha saputo consigliare molto bene per comporre una piccola degustazione che ci desse l’opportunità di assaggiare differenti proposte.

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L’ambiente: il bancone del pesce visibile dalla vetrina invita a entrare, mentre all’interno un corridoio che affaccia sulla cucina porta a una piccola sala. I tavoli da due persone sono apparecchiati con semplicità, mentre una postazione più grande è accostata a una parete verde decorata con illustrazioni di pesci colorati. L’atmosfera total white del resto della stanza è scaldata da lampadine sospese sopra a ogni tavolo. Nonostante le piccole dimensioni, l’ambiente è molto tranquillo e non si fa fatica a parlare con il proprio commensale.

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Il menu: buona la qualità di vini e bollicine in carta, ma i protagonisti sono sicuramente le specialità crude, marinate e cotte del menu. Noi abbiamo ordinato un piatto aperitivo con crudo di scampi, gamberi rossi di Mazara e tartare di pesce spada con pistacchio e olive, accompagnati poi da ricciola marinata con menta e peperoncino. Il sapore delicato del pesce è stato sapientemente esaltato dagli abbinamenti sapidi e piccanti, senza però coprire in modo eccessivo il gusto della materia prima. Possiamo tranquillamente dire che con la loro semplicità i piatti de I Pesciolini ci hanno conquistato!

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La chicca: i Percebes, rarissimi crostacei galiziani dal gusto molto particolare, che sono presenti nella carta, ma non sempre disponibili a causa del difficile processo di pesca.

Dove: Corso di Porta Romana 51, 20122 Milano. Telefono 02 5410 0474

http://www.ipesciolinipescheria.it/

 

LSDM, a Milano si celebrano la mozzarella di bufala e il Made in Italy

Il 1 febbraio inaugura a Milano la stagione 2017 di LSDM, una serie di convegni incentrati sulle eccellenze dei prodotti Made in Italy, ideata da Albert Sapere e Barbara Guerra. La manifestazione celebra la Mozzarella di Bufala Campana DOP assieme alle ricette più importanti della cucina Mediterranea, come la pasta al pomodoro e la pizza, interpretate da grandi chef.

Nata nel 2007 nel Cilento, Le strade della Mozzarella ha riscosso un notevole successo sia in Italia che all’estero, puntando a un pubblico sempre più internazionale. Per festeggiare i suoi 10 anni, toccherà quattro tappe molto importanti: dopo l’inaugurazione meneghina, proseguirà a Londra a fine febbraio e tornerà alle origini in aprile, presso il Savoy Beach Hotel di Paestum. A giugno sarà invece il momento di volare a New York, mentre resta segreta la location del gran finale, un main event autunnale al quale parteciperanno i protagonisti più importanti che hanno portato il format al successo.

E se non vi basta, ad accompagnare la manifestazione ci sarà anche Bocconi d’autore, un ciclo di sei cene al ristorante Tre Olivi di Paestum, preparate da alcuni tra i migliori chef italiani come Ilario Vinciguerra, Michele Deleo, Paolo Barrale, Ernesto Iaccarino e Vito Mollica.

via LSDM

via LSDM

Si comincia quindi a Milano, da Lentini’s Pizza&Restaurant, per un pomeriggio ricco di approfondimenti su ingredienti e tecniche di preparazione della pizza napoletana. In serata l’esclusiva location del Baglioni Hotel Carlton, darà la possibilità ai fortunati invitati di assaggiare fritti, mezzanelli allardiati (un piatto povero tipico di Napoli), babà e gelato al latte di bufala.

Di seguito potete leggere il programma completo del 1 febbraio, ma se non vi siete ancora iscritti vi consigliamo di procedere con l’accredito perchè i posti sono limitati!

Napoli — Milano La Pizza Napoletana

1 febbraio — Lentini’s Pizza&Restaurant, via Tivoli, Brera

Ore 14.30 Accoglienza degli accreditati
Ore 15.00 Gino Sorbillo (Pizzeria Gino Sorbillo, Napoli) moderato da Tommaso Esposito
Ore 15.45 Cristian Brescia (Lentini’s Pizza&Restaurant, Milano) moderato da Allan Bay
Ore 16.30 Ciro Oliva (Pizzeria Concettina ai Tre Santi, Napoli) moderato da Guido Barendson
Ore 17.15 Francesco Martucci (Pizzeria I Masanielli, Caserta) moderato da Luciano Pignataro

Campania d’amare

1 febbraio — Baglioni Hotel Carlton, via Senato

Ore 20.00 Accoglienza ospiti
I Fritti di Gaetano e Pasquale Torrente (Al Convento, Cetara)
Il Mezzanello Allardiato di Giovanni Sorrentino (Gerani Ristorante, Santa Maria La Carità)
Il Babà di Agostino Iacobucci (I Portici, Bologna)
Il gelato a latte di bufala di Enrico Rizzi (Enrico Rizzi, Milano)

http://www.lsdm.it/

Dinara Kasko, l’architetto che stampa dolci in 3D

Una torta è come un oggetto di design e deve essere progettata e realizzata alla perfezione. Si potrebbe riassumere così la filosofia di Dinara Kasko, una ragazza ucraina laureata in Architettura che ha unito la sua passione per il design a quella per la pasticceria, dando vita a dolci in 3D dalle forme geometriche perfette.

Biomimetica e diagramma di Voronoi, sono solo alcune delle ispirazioni che Dinara utilizza per ideare le sue torte. Partendo da schemi modellati al computer, realizza delle forme in silicone attraverso stampanti 3D, che utilizza come base di partenza per plasmare le sue sculture.

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Oltre all’aspetto da copertina, le creazioni di Dinara sono anche gustose e nascono dall’abbinamento di sapori più o meno tradizionali: mousse di lime, marshmallow con pan di spagna e strato croccante di mandorle, sono il ripieno della torta Lime-basil triangulation, progettata secondo il principio delle triangolazioni.

Dinara Kasko

Abbinamenti più classici, invece, sono quelli della torta Chocolate block ripiena di mousse al cioccolato Biskelia, pan di spagna e strato croccante.

Dinara Kasko

La forme squadrate lasciano spazio anche a curve morbide e coating lucido, come per il dolce al cioccolato e ribes nero con base di biscotto.

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Per adesso possiamo ammirare le creazioni dell’archi-pasticcera solamente sul suo profilo Instagram, ma sembra che il prossimo anno potrebbe inaugurare un locale a suo nome grazie ad alcuni investitori trovati sul Web.

Ma se proprio non riusciamo a resistere, possiamo anche noi improvvisarci artisti del gusto, grazie agli stampi in silicone progettati da Dinara e acquistabili qui.