Milano Gourmet, Uncategorized
Leave a comment

Daniel, il gusto della semplicità di Daniel Canzian

“Credo molto nella materia prima e nel potere della qualità: scelgo solo ingredienti freschi e di stagione. Credo fermamente che nei piatti debba esserci solo ciò che è davvero necessario alla buona riuscita della pietanza e che il palato debba poter riconoscere i sapori”

Questa è la filosofia dello chef Daniel Canzian, nel bene o nel male la ritroviamo lungo tutto il suo menù degustazione, composto da piatti eccellenti e piatti meno riusciti (troppo semplici?).

LOCATION e SERVIZIO:

Una location che rimbalza (come tutta la serata) da eccellenze alternate a semplicità, il ristorante è in stile minimal, mise en place classica, alle pareti lo stesso quadro per tutta la sala mentre i tavoli sono divisi da degli scaffali riempiti di confezioni di uova vuote (uno stile non particolarmente apprezzato dal sottoscritto), fa da contraltare la meravigliosa cucina a vista dove poter ammirare lo chef e la sua brigata in azione e il servizio, uno dei punti di forza del ristorante, giovane, attento, preparato e vivace senza risultare mai invadente.

IMG_6253

© Fontana Davide – @uomoallacoque

MENU:

Veniamo ora ad analizzare il controverso menù degustazione.

Si inizia con un uovo di selva alla pavese, in pratica il guscio di un uovo con all’interno l’uovo stesso e un brodo caldo, interessante e ben presentato. Proseguiamo con un dentice all’olio dolce di mandorle, asparagi e capperi, piatto che incarna lo stile dello chef e lo esalta, delicatissimo il pesce che ben si sposa con gli asparagi e il gusto intenso del cappero. Il palato ringrazia.

IMG_6254

© Fontana Davide – @uomoallacoque

IMG_6255

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Risotto al limone, sugo d’arrosto e liquirizia, eccezionale, profumi e sapori bilanciati alla perfezione, l’arrosto da carattere, la liquirizia sorprende e il limone rinfresca riunendo tutti gli ingredienti.

IMG_6257

© Fontana Davide – @uomoallacoque

E’ il turno del piatto che crea più dibattito, il Minestrone di verdure in versione contemporanea, da un lato lo si può percepire come  un semplice minestrone, seppur presentato in modo originale con verdure croccanti (ottime) al centro del piatto ricoperte al momento del servizio in tavola di acqua di pomodoro. D’altro canto rimane il dubbio di una provocazione (riuscita) dello chef. Cosa c’è di più semplice di un minestrone? Servito in versione gourmet può rivalutare la concezione di alta cucina portando uno dei piatti simbolo della genuinità casalinga ad un altro ( e più alto) livello.

IMG_6261

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Si passa così al Merluzzo ai profumi mediterranei, serviti con julienne di porri e salsa agrodolce, piatto ben riuscito, delicato ma appagante (come il dentice iniziale).

IMG_6263

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Nel dolce troviamo il primo vero salto nell’originalità, Geometrie di ricotta, dragoncello e rabarbaro sciroppato, piatto pop, con matrimoni di sapori insoliti ma azzeccati.

IMG_6264

© Fontana Davide – @uomoallacoque

IMG_6269

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Si conclude la cena con un buon caffè e la classica piccola pasticceria in abbinamento al caffè.

Due le selezioni di vini in abbinamento al menù tra cui scegliere, una dedicata alla nostra penisola e l’altra che si spinge oltre i confini italici. Abbiamo optato per la prima con grande soddisfazione, i 4 calici serviti (e “riempiti” di nuovo all’occorrenza, nota da non sottovalutare) sono risultati impeccabili nell’esaltare ogni piatto proposto.

CONTO:

Il conto è equo, tenendo conto non solamente della semplicità delle materie prime ma anche del lavoro di preparazione e impiattamento, della qualità del servizio e della location.

I due menù degustazione sono offerti a 60 e 80 euro mentre le due selezioni di vino in abbinamento a 25 e 40 euro.

UOVO FLOP:

Alcuni piatti, davvero troppo semplici, potrebbero far storcere il naso a qualcuno considerate le ambizioni dichiarate e non del ristorante di alta cucina. A volte pervade la sensazione del vorrei ma non posso (o forse in questo caso il termine più corrette sarebbe “voglio”).

UOVO TOP:

Il servizio perfetto, davvero nessuna sbavatura da parte dello staff, sempre pronto a spiegare ogni piatto o vino e a rispondere ad ogni richiesta. La serata rappresenta un’esperienza piacevole, in assoluto comfort, deliziandosi con ottimi vini e sapori puri che ci riportano appunto alla vera filosofia dello chef (non a caso il secondo menu degustazione è denominato “ vado verso la purezza”) le aspettative sono dunque rispettate e merita sicuramente una visita per provare di persona  “la purezza” proposta da Daniel Canzian.

DANIEL

Via Castelfidardo angolo via San Marco, 20121 Milano MI

https://danielcanzian.com/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *