Food on the road, Italia
Leave a comment

Cucina Valtellinese da Al Filò (Bormio)

Un weekend a Bormio è un occasione non solo per praticare sport, rilassare corpo e mente nelle famose terme ma anche per scoprire la cucina valtellinese, il ristorante “al Filò” è una piacevolissima sorpresa di gusto e servizio.

Lo chef Max Tusetti interpreta con il suo tocco personale i classici della cucina valtellinese.

LOCATION e SERVIZIO:

Il ristorante si trova proprio nel centro di Bormio, l’ingresso  prevede una scalinata che ci porta subito davanti al bancone d’accoglienza, prontamente i camerieri verificano la prenotazione e ritirano le nostre giacche.

La location è splendida, un ex fienile completamente ricavato nella roccia del ‘600. La mise en place risulta elegante, sebbene a gusto personale la scelta del velluto rosso per le sedute e le tovaglie gialle non mi facciano impazzire. Ottimo il posizionamento delle luci sopra ai tavoli, si crea così un atmosfera intima, ogni singolo tavolo è illuminato lasciando l’ambiente circostante in una soffusa (e piacevole) penombra. I tavoli sono poi ben distanziati tra di loro evitando cosi un eccessivo chiasso all’interno del ristorante.

Location 1

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Il servizio è ben realizzato, ogni piatto portato in tavola viene descritto perfettamente dal personale di sala.

MENU:

Il menù è tipico valtellinese, con un impronta moderna e raffinata.

Optiamo per i due menu degustazione presenti nella carta in modo da provare più portate possibili.

Il percorso inizia con Bresaola carpacciata alla valtellinese, funghi porcini, parmigiano, piccoli sciatt su letto di cavolo cappuccio e Crudo di cervo, zucchine all’agro di mele, emulsione di pomodorini confit e semi di zucca tostati, semplice ma gustosa la bresaola con i piccoli sciatt, più ricercato nelle presentazione il crudo di cervo che risulta molto piacevole sia alla vista che al palato pur senza stupire.

Bresaola carpacciata

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Crudo di cervo 2

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Arrivati i primi, Tagliatelle di grano arso, carbonara valtellinese, polvere di bresaola e pesteda da una parte e “i miei pizzoccheri” dall’altra. Saporitissime e gustosissime le tagliatelle, la bresaola sia in polvere che croccante (a sostituire il guanciale della carbonara tradizionale) aggiunge sapore ad un piatto forse poco gourmand ma appagante. Una standing ovation invece per quanto riguarda i pizzoccheri, eccezionali, realizzati alla perfezione, una vera e propria esplosione di gusto e sapore.

Pizzoccheri

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Tagliatelle di grano arso con carbonare valtellinese

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Breve stacco e arrivano in tavola Stinco di maiale caramellato al miele, mele al ginepro e insalata di crauti alla senape, ben cotto lo stinco, buona la caramelizzazione, meno riusciti le mele al ginepro, me le sarei aspettate più croccanti e l’insalata di crauti alla senape, dove quest’ultima era pressochè assente, e Cilindri di maialino in porchetta, crema al bianco chiavennasca, lasagnette di patate, porcino e bitto, molto saporiti i cilindri e una “bomba” le lasagnette. Ho trovato poca connessione tra i due elementi principali della portata, nonostante l’ottima realizzazione concludere il piatto richiede uno sforzo.

Cilindri di maiale in porchetta 2

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Stinco di maiale caramellato al miele

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Si conclude in bellezza con le gradevoli frittelle di mela, crema di cachi e miele e la meravigliosa mousse al caffè con crema di zabaione freddo, dolcissimo e squisito. Una degna conclusione della cena

Frittelle di mela

© Fontana Davide – @uomoallacoque

Mousse al caffè e crema di zabianone fredda

© Fontana Davide – @uomoallacoque

La carta dei vini comprende una buonissima selezione di vini valtellinesi e un’ampia scelta tra i grandi rossi e bianchi d’Italia.

Note di merito per le birre artigianali proposte in lista. Ogni abbinamento poi è consigliato nel menù dei piatti per facilitare la scelta e solleticare la curiosità di provare classici o più innovativi abbinamenti

 

CONTO:

Perfetto il conto, rapporto qualità prezzo ottimo. I due menu degustazione hanno un costo di 35 e 40 euro. Considerata la realizzazione dei piatti, l’abbondanza degli stessi e la location suggestiva si esce molto soddisfatti anche dal lato economico.

UOVO FLOP:

Solo per trovare “il pelo nell’uovo” azzardo che si potrebbe osare qualcosa di più nei piatti sperimentando, con un pizzico di innovazione e creatività in più.

UOVO TOP:

Location nella grotta molto caratteristica, servizio impeccabile, piatti valtellinesi buoni, ben presentati e appaganti, si esce molto sazi.

 

AL FILO’

Via Dante, 6, 23032 Bormio SO

https://www.ristorantealfilo.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *