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TASTE OF MILANO 2018

Si è da poco conclusa la nona edizione del Taste of Milano, un evento che porta l’alta cucina alla portata di tutti, con piatti elaborati a prezzi popolarissimi.

Buona l’affluenza di pubblico, l’atmosfera era godereccia, curiosa, vivace ma elegante. In ogni stand dei ristoranti presenti si percepiva cordialità. Ottima la  velocità nelle preparazioni che hanno lasciato a bocca aperta (e stupita) tutti i presenti.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Rispetto alle precedenti edizioni è migliorata la possibilità di sedersi o appoggiarsi ad un tavolo per assaporare le creazioni degli chef presenti alla manifestazione, grandi progressi nell’organizzazione con cambiamenti strutturali e di pulizia decisivi per un evento di tale portata.

Ma veniamo ai veri protagonisti dell’evento…le degustazioni. Di seguito una breve descrizione dei piatti che più mi hanno colpito:

Un grandissimo piatto del maestro Claudio Sadler, Spaghetti di asparagi con tuorlo d’uovo cotto nel ghiaccio, vinaigrette di grana Padano e profumo di tartufo, sapori e profumi  che si sposano alla perfezione tra di loro uniti da una cottura geniale ed innovativa dell’uovo.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Carpaccio di cernia, stracciatella affumicata, agrumi, mandorle tostate del ristorante “Da Noi in” dello chef Giuseppe Postorino, rivelazione personale di questo Taste 2018. Il piatto proposto è delicato e sublime negli abbinamenti, la sfera di agrumi da far scoppiare dolcemente nel piatto è una grande intuizione.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Classico ma al tempo stesso innovativo e appagante il Risotto allo zafferano, crudo di gamberi rossi e bitter Campari , gamberi di altissima qualità che incontrano la nota amara del bitter Campari…brillante idea degli chef Luca Seveso & Giuseppe Rossetti del ristorante Maio.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Menzione d’onore per una vera e propria opera d’arte culinaria degli chef Keisuke Koga & Guglielmo Paolucci del ristorante Gong con la loro visione del Il Piccione sulla Via di Seta (omaggio a Antonio Guida) Piccione arrosto, rapa al tosazu, quinoa, crema di pan di spezie cinesi e foie gras. Un piatto da gustare con occhi e bocca.

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© Fontana Davide – @uomoallacoque

Non sono mancate le divertenti sfide della Taste Arena con capi chef alla guida di persone comuni in sfide gastronomiche, i dolci (ma soprattutto i caffè) del California Bakery a deliziare i visitatori. Il Birrificio Poretti ha proposto per tutti e 4 i giorni delle interessanti degustazioni di birra, con abbinamenti azzeccatissimi e interessanti, per far scoprire alla massa che una buona birra può accompagnare perfettamente anche il piatto più stellato.

I vini di altissimo livello dell’enoteca Trimani hanno reso ancora più piacevole la permanenza al Taste. La World Class Academy ha tenuto divertentissimi corsi di bartender e preparato cocktail PERFETTI per gli avventori. Degni di nota gli stand Johnnie Walker e Tanqueray Ten dove poter godere del gusto deciso ed aromatico dei due liquori.

Da segnalare lo stand Foorban, con l’attività Foorban Photo Lab , grazie all’aiuto di un food stylist e un esperto di fotografia è stato possibile creare, in diversi set fotografici prestabiliti (pranzo in ufficio, ristorante gourmet, pic nic nel parco, etc…), la composizione perfetta tra mise en place, luci e piatto da immortalare e condividere tramite hashtag in Instagram.

Come ribadito più volte, il Taste Of Milano è un evento immancabile per ogni persona anche solo minimamente incuriosita da questo mondo della ristorazione, sempre più in evoluzione e in grado di stupire quotidianamente.

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