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Gnam Gnam Style: alla scoperta della cucina coreana

Un viaggio tra i profumi e i gusti della cucina coreana

Eccoci nel futuro, eccoci sbarcati in Corea del sud.
Altissimi grattacieli ci coprono la testa, mille luci, gente ovunque, profumo di cibo tipico della cucina coreana e una città che sembra non fermarsi mai: siamo arrivati a Seul.

La Corea del Sud è un mix di cultura millenaria molto radicata, con i suoi templi, le sue statue, tutto però perfettamente mixato ad un futuro che sembra ad ogni angolo fremere dalla voglia di superarsi.

Le tappe di questo viaggio sono state Seul, Gyongiu, una fuga in un temple stay e Busan.
Un viaggio alla ricerca del futuro, ma anche della cultura di questo paese straordinario.
Un aspetto importantissimo della cultura Coreana è la ricerca della bellezza fisica:
tutti magri, sportivi, belli e curati… ma come è possibile? Subito surfata su internet e scopro che la Corea del Sud è la Patria asiatica della chirurgia estetica, del fitness e della buona cucina.

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Camminando per strada resto stupito da questa perfezione. Si, in Corea sono tutti perfetti. Tutti tranne uno. Ve lo ricordate il famosissimo cantante Psy, che ballava sulle note di Gangnam Style? L’uomo dei record? Il cui video è stato il primo a raggiungere il miliardo di visualizzazioni in pochissimo tempo?

Mi viene un dubbio: ma non è che invece di chiamare la sua hit Gangnam Style, come il quartiere più popolare di Seul, volesse chiamarlo Gnam Gnam Style? Forse voleva scrivere un’ode alla buona cucina Coreana, e si è sbagliato… ma nessuno poteva correggerlo?

Ho fatto di tutto per incontrare il grandissimo Psy , ma niente, forse sta scrivendo la sua nuova hit oppure è impegnato in una tournèe o semplicemente a godersi la vita.

Quindi, con la delusione nel cuore per non aver incontrato il mio idolo coreano, mi resta solo di sognare ad occhi aperti una cena con il mio caro amico Psy. Si Amico, ne sono certo, io e Psy saremmo potuti diventare molto amici, migliori amici, best friend forever.

Tornando all’aspetto gastronomico, va detto che in Corea del Sud non è importante quale ristorante scegliere perchè la cucina Coreana è talmente deliziosa da risultare divina in qualsiasi locale.

Così io e il mio amico Psy , chiacchierando dei suoi successi e dei miei insuccessi, del suo miliardo di visualizzazioni e della mia pagina instagram con poco più di mille followers iniziamo ad ordinare:

Beh, io sono un appassionato del Bibimbap: letteralmente riso mescolato condito con carne tritata, verdura e uova, con l’aggiunta di salsa di peperoncino. Solitamente viene cotta in una pentola di pietra direttamente sul tavolo, si può aggiungere del formaggio per rendere il tutto gustosissimo.

Mi faccio sempre tentare dai deliziosi Kimbap: simili ad un sushi giapponese, molto vicini ad un Maki, molto speziati, caratterizzati da pochissimi ingredienti, solitamente verdure, uova e carne arrotolati in un foglio di KIM (alga). Questo, più che un piatto da portata, è uno snack… sai quando ti vieni quel languorino che “ non ci vedi più dalla fame?” il Kimbap è la merendina che le mamme coreane preparano per i loro figli.. qui il Tegolino o la Crostatina hanno vita molto dura!

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E il mio migliore amico Psy di che cosa si ingolfa?
Forse si farebbe tentare dal Naengmyeon: tagliatelle fredde, sottili e molli, spesso di grano saraceno, con radicchio, cetrioli, uova, fette di carne di Manzo, pollo o maiale, solitamente i coreani aggiungono la mostrarda… ecco a mio giudizio è solo per palati forti… per i temerari del gourmet, o per chi, come me, sbaglia ad ordinare dal menu!!! ( ricordo ancora questa esperienza ….la mia faccia era quella dell’emoticon verde con la bocca cucita)

No, no il mio amico Psy è troppo avanti, avrebbe sicuramente ordinato i Mandu: sublimi ravioli all’italiana ripieni di carne o verdura ,a scelta fritti, cotti nel brodo o al vapore. Una regola fondamentale per gustare i Mandu è che devono essere annegati nella salsa di soia, almeno quanto Jack nella scena del film Titanic, quando per fare il figo con Rose le lascia il pezzo di legno…. se avesse saputo come sarebbe finita, Jack avrebbe usato Rose come scalino X salire sul pezzo di legno e bye bye sweet Rose..

Immancabilmente si sarebbe fatto portare il Bulgogi: forse il piatto di carne della tradizione Coreana più rinomato del paese. Il taglio scelto è frequentemente la costata di Manzo o il controfiletto, viene lasciato marinare in un composto di salsa di soia, aceto, aglio, cipolla, zenzero e pepe.
Viene poi cotta alla griglia e servita in padella.

In corea fa da padrone il Kimchi:
Il Kimchi non è un piatto, il KIMCHI è il re della cucina della Corea del Sud. E’preparato con verdure fermentate in salamoia, solitamente fatto di cavolo cinese, marinato poi con aglio, peperoncino e zenzero.
Il Kimchi ha un gusto che non lascia indifferenti, nessuno lo può ignorare anche perchè te lo propinano ovunque… anche sul volo Dubai -Seul ci è stato servito.

Fortissimo, piccantissimo, purissimo e sanissimo il Kimchi è sicuramente da assaggiare, alcuni ne diventano addicted, alcuni stranieri lo evitano come l’influenza, però un viaggio nella cultura coreana deve passare attraverso questo piatto.

La mia cena con il mio amico Psy, volge al termine, è stato veramente un onore aver avuto la possibilità di cenare con la leggenda coreana.

Io però non ho ancora avuto risposta alla mia domanda: Psy ma che te magni per non essere filiforme come il resto dei coreani?

A tutti voi un buon viaggio allo scoperta del GANGNAM Style!

CHICCHE DELLA COREA DEL SUD

SEUL: capitale della Corea del Sud, prendetevi qualche giorno per respirare l’aria di questa metropoli del futuro, resterete sbalorditi nel vedere come futuro e passato si mescolano in un’atmosfera equilibrata.

BUSAN: bella metropoli sul mare. Le spiagge secondo me più belle sono Haenundae beach e Gwangalli Bech. In spiaggia tutti avranno la muta tranne voi. Noi ricerchiamo il solo, loro le evitano. Nessuno prende il sole ed in spiaggia ci si copre.

TEMPLE STAY: magnifica esperienza in un monastero buddista. Trascorrerete le giornate nella quiete della natura coreana, meditando, camminando e mangiando pochissimo. Avrete la possibilità di passare un paio di giorni con i monaci Buddisti, che metteranno a disposizione la loro esperienza. Attenti a quello dove andrete: i miei monaci facevano arti marziali e mi hanno ucciso di ginnastica.

Se volete consigli di viaggio, scriveteci!

Perdetevi tra i colori e il vino del Cile o la vasta varietà di birra dell’Irlanda.

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