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Notte di San Silvestro e cibi portafortuna. Lo sapevate che…

Il 2016 e’ arrivato al termine. E tradizione vuole che a Capodanno vengano rispettati rituali ben precisi per salutare l’anno vecchio e accogliere il nuovo. Altrimenti la fortuna ci volterà le spalle per l’anno intero. E non provate a dirci che voi non siete superstiziosi e non ci cascate mai! In un modo o nell’altro qualche piccolo accorgimento sotto sotto lo  seguiamo tutti.

C’è la biancheria rossa, il bacio sotto il vischio, ma soprattutto le tradizioni da seguire a tavola.

Alcuni piatti la Notte di San Silvestro sono immancabili, per ottenere benessere e prosperità. Tutti sappiamo bene o male quali sono (almeno i principali) ma forse molti di noi non sanno il perché hanno conquistato e cosa simboleggiano esattamente.

Scopriamo il perché!

Lenticchie

La regola generale è mangiare piccoli alimenti in grande quantità. Come per le lenticchie , legume insostituibile per il cenone del 31, che secondo tradizione portano soldi e fortuna economica.  La credenza deriva dal loro aspetto, simile a piccole monete. Ecco perché più se ne mangia meglio è.

Maiale

Ci sono poi lo zampone e il cotechino, che, seppur estremamente calorici e impegnativi, rappresentano decisamente il cavallo di battaglia del menu’. Il maiale rappresenta l’abbondanza, perché, come è ben noto, è un animale del quale non si butta via niente. Per avere un 2017 ricco e prospero!

Melograno

Ecco qualcosa che non conoscevo. Anche il melograno è un alimento portafortuna.La credenza deriva dalla mitologia greca e romana, secondo cui questo frutto era particolarmente apprezzato dagli dei e in particolare da Venere e da Giunone. Ecco perché simboleggia la fertilità.

Agrumi

Sono beneauguranti anche gli agrumi. La loro forma sferica richiama l’infinito e il nuovo corso del tempo che sta per iniziare. Non a caso anche per il Capodanno Cinese il mandarino è il portafortuna per eccellenza e in occasione di questa festa è consuetudine offrire in dono mandarini.

Anguilla e capitone

E’ un’usanza legata alla tradizione napoletana. L’anguilla rappresenterebbe l’anti-jella per eccellenza. Il suo aspetto, simile a quello di un serpente, simboleggia il male. Mangiare il capitone esorcizza la malasorte per secoli. Ecco perchè sulle tavole campane è sempre presente nelle feste di fine anno.

 

 

 

 

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