Senza categoria, Uncategorized
Leave a comment

Natale on the road

Sono italiano, non posso farlo, sarebbe una delusione troppo grande. Neanche mia mamma lo fa, neanche lei che prima del ciuccio mi ha comprato un biglietto aereo.

La legge è legge: “ Pasqua con chi vuoi, ma Natale con i tuoi”.

Mi sarebbe piaciuto raccontarvi di miei Natali trascorsi in posti meravigliosi, magari esotici, ma l’unico Natale che ho vissuto è quello nella ridente Milano Rogoredo, dove si inizia con mille antipasti fino al Panettone delle 17 e alle 18 è già il momento giusto per il Brodo che “slavà giò” ( traduzione dal milanese = pulisce), ovviamente il brodo è di carne, ovviamente è murato di tortellini!

Prima o poi ci renderemo conto che per slavà giò, dopo l’abbuffata natalizia, serve in alternativa idraulico liquido o un miracolo.. sorvoliamo che non è questo il tema.

Ho deciso così di assoldare dei miei amici stranieri per farmi raccontare il loro Natale.

La prima a rispondermi è stata la mia Mamma America Judith con il suo NATALE CALIFORNIANO.

Il natale si celebra tra amici e paranti, dopo la messa e una colazione ci si prepara per la Christmas Dinner.

Solitamente la cena è composta da prosciutto, tacchino e costolette arrosto. Gli invitati portano un contorno come insalata verde, di frutta, patate o una torta di zucca , ma immancabili sono i deliziosi maccheroni al formaggio.

Altri invitati portano i dolci come la famosa Apple pie o altre torte con l’aggiunta di crema.

Finita la cena si inizia con la festa: giochi come se non ci fosse un domani e via di Karaoke.

Spostiamoci nella fantastica Argentina con la mia carissima Amica Celina che mi ha raccontato il suo grosso,grasso e caldo Natale Argentino.

Caldo perché siamo sui 40 gradi, grasso perché la cucina è simile a quella Italiana:

cannelloni, insalata russa, ravioli e per non farci mancare niente l’Assado. Come in Italia anche in Argentina il natale è ALL YOU CAN EAT, i piatti sono praticamente quelli della tradizione italiana.

La festa è la vigilia passata in famiglia ma il 25 si replica con l’abbuffata, ma con l’aggiunta di qualche grado di caldo e afa pazzesca. Dimenticavo che, dopo la grande abbuffata non può mancare la siesta! Rooonffffff!!!!

Prendiamo un aereo e voliamo in Australia dalla mia coinquilina Charmaine, per me da sempre Charmy.

Il Natale in Australia non è innevato, ma anche qui è caldissimo.

Ci si sveglia al mattino e Santa Claus è già passato a lasciare doni per i bambini.

Qui la dieta è un po’ più light.

Fa troppo caldo per cucinare, si mangia del generico seafood oppure del bbq. La sera si cucina al forno: un maiale viene arrostito, immancabili sono patate, zucca verdure al sugo.

Ricordo le birre, del vino buono come lo Shiraz e per le donne più caciarone il Goon, un vinello in cartone.

Come al solito è grande festa… ed il pomeriggio è spiaggia…. grrrrrrrr…. invidiaaaaaaaaaaa!!!!

Il mio caro amico Schinichi dal Giappone mi dice che il Natale è…. Cosa si mangerà in giappone a Natale? Io mi immaginavo le migliori prelibatezze della cucina Giapponese, una bistecca di kobe e invece Il Natale dal mio amico è in stile……… europeo

Il mio amico ama mangiare Paella e compra pollo fritto al famosissimo KFC accompagnato da birra e vino.

Ma tutto si delizia con un ottimo dolce cucinato da sua moglie.

La festa è tra parenti e amici…. Io però voglio immaginarmeli in kimono che sorseggiao del delicato the verde.

Ultima tappa è il Brasile dal mio amico Ronny.

Per prima cosa, Ronny sottolinea il fatto che il Brasile è uno stato continente, di conseguenza tra nord e sud ci sono molte differenze. Il Natale si festeggia d’estate con giornate calde e pioggia frequente. Il cibo è leggero.

Partiamo dal nord dove le persone delle foreste solitamente cucinano il cibo con la frutta locale e le piante.

Il suo preferito è il Pequì, cioè un albero nativo del cerrado brasiliano, il cui frutto è molto utilizzato nelle preparazioni alimentari della cucina sertaneja oppure la Mandioca, che è una specie di patata.

Nel sud del continente la Vigilia si usa preparare la cena con l’aggiunta di molta frutta e noccioline. I piatti tipici sono Farofa, Bocalhoada e il Pernil de Porco Assado.

Ma su tutto regna il famosissimo Arrioz Natalino, un risotto tipico della cucina Brasiliana.

Il mio piccolo viaggio tra i sapori natalizi in giro per il mondo giunge al termine.

Una certezza ce l’ho ed è che tutto il mondo è paese. Il Natale è un momento di festa, di abbuffate e risate e come sotto fondo la musica è sempre la stessa : Mariah Carey, strizzata in un vestito da Babba Natale di 3 taglie in meno che canta ALL I WANT FOR CHISTMAS I S YOUUUUUUUUUUU…

Grazie a Judith, Celina, Charmy, Schin, Ronny per i lori consigli e a tutti un felicissimo, grassissimo Natale!

Filed under: Senza categoria, Uncategorized

by

Figlia dei mitici anni 80 con due grandi passioni, la scrittura e l'enogastromia. Curiosa di natura, esploratrice per vocazione, amo scoprire nuovi sapori, abbinamenti, ristoranti e per questa ragione collabora con diverse testate sezione food, come Iodonna.it, identitàgolose.it, oggi.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *