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Irlanda. Viaggiando, gustando, birrando. Love it.

Immaginate di passeggiare per la spumeggiante Dublino oppure di trascorrere una giornata a fare foto lungo la spettacolare Wild Atlantic Way dove gli occhi si nutrono di scogliere mozzafiato come le Cliff of Moher, immaginate poi di passeggiare lungo una bellissima spiaggia della Dingle Peninsula, o di trovarvi in sella ad una bici pedalando nel meraviglioso parco di Killarney. Nelle orecchie come sottofondo la musica dei Passengers o dei Marford&Sons. Ora chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare in questi luoghi. È tutto perfetto! A questo punto aggiungete a cotanta bellezza della pioggia torrenziale e un vento che soffia a Mille nodi… e così, immediatamente vi ritroverete come l’irlandese imbruttito a dire “NEVER A JOY”

Ecco: questa è l’Irlanda per me:

una terra meravigliosa, dove il cielo è talmente vicino che si ha l’impressione sia sufficiente alzare la mano per afferrarlo, dove il blu del mare e il verde dei prati sembrano fare a gara per riuscire ad incantarti per primo, un paese con un clima non propriamente mite, abitato da gente estremamente accogliente e disponibile.


La sensazione che ho provato in Irlanda è un po’ quella di stare nella casa in campagna, con un plaid addosso, il camino acceso leggendo un buon libro, bevendo del tea e pasticciando con uno Scone

“ho detto Scone?.. cosa sono gli scones?” sono dei celestiali prodotti da forno, una via di mezzo tra una brioches, un biscotto ed una focaccia. Li trovi con i mirtilli, il cioccolato o in versione salata. Hanno origine scozzese, ma in Irlanda li trovi con la stessi facilità con cui trovi l’acqua nell’oceano. Sicuramente non sono alla base di una colazione light, per tale motivo si potrebbero chiamare Stones (pietra), ma sono talmente buoni che devono essere provati.


Nel mio viaggio ho soggiornato in moltissimi B&B e la colazione è sempre stata fantastica. Ho provato per la prima volta la Granola che è un insieme di fiocchi d’avena, noci, miele e riso soffiato servito con dello yogurt e frutta fresca, ho anche cercato di capire se l’opinione che avevo del pudding fosse cambiata e la risposta è no, il padding resta per me sempre un mappazzone indeglutibile, ma sono sicuramente io il palato fine che esce dal coro!

Ho trascorso i primi due giorni nella spumeggiante Dublino, immancabili sono le passeggiate per la città, le soste lungo il fiume Liffey, la visita al Trinity College e alla sua Biblioteca dove è custodito il prezioso manoscritto Book of kells, che io ho ignorantemente saltato e ,come direbbe qualcuno: “ROBY SEI UNA CAPRA..CAPRA!!”

La sera è sicuramente Temple Bar: vivacissimo quartiere della città, adibito ad attrazione turistica ricco di gallerie, locali, strade affollate di Dubliners, turisti e artisti di strada.


Scegliete un pub a caso, sedetevi al bancone ordinare una Guiness e qualcosa da mangiare. Come prima cosa ho ordinato quello che dal menu sembrava un pesciolino leggero: il Fish Goujons. Sorseggiavo la mia Guiness ascoltanto una band che suonava musica folk rock quando mi hanno portato un mega fish and chips , con una pastella spessa come quella della cotoletta di mia nonna. Inutile dirvi che il sapore era ottimo, alla seconda boccato o tolto la doppia pastella doppiamente fritta e sono rimasto esterrefatto dalla delicatezza e leggerezza del pesce all’interno. Forse che la pastella ha fatto l’effetto della carta stagnola del nostro pesce al cartoccio? Uhm..uhm… no vabbè, le citazioni culinarie non mi si addicono.


Abbiamo affittato la macchina e siamo partiti alla volta della Wild Atlantic way, passando per cork la coloratissima Kinsale, kilkenny, luogo che ha dato i natali alla omonima birra. Immancabile il ring of kerry con Killarney, la dingle peninsula, lo spettacolare cliff of moher.. la spumeggiante Galway, l’evitabile Sligo ma vicino alla meravigliosa strandhill.. andando fino a Belfast.

Ovunque ti trovi in Irlanda una certezza c’è ed l’Irish Stew. Questo è forse il piatto più famoso della cucina irlandese. L’ho mangiato in diversi locali e cucinato dal proprietario dell’ostello di Killarney dove soggiornavo e l’ho sempre trovato buonissimo.

Questo piatto è uno stufato di agnello con patate e cipolle e viene spesso accompagnato da purè. Io non amo l’agnello ma vi assicuro che sembra di mangiare dell’ottima carne di manzo… e poi per noi amanti della scarpetta è la scelta giusta.


Non si può parlare di Irlanda senza citarla, per descriverla non servono parole, la sua fabbrica è diventata un museo… lei, lei che è la vera regina di questo paese.. lei che è la solo e inimitabile GUINESS.

Il mio consiglio per gli amanti del mondo come sono io?

Beh, è quello di perdersi in Irlanda.

Perché una certezza avrete: qualsiasi posto vi lascerà a bocca aperta, qualsiasi persona che incontrerete vi regalerà un sorriso, e non ne avrete mai abbastanza di questa terra, della sua cultura, della sua gente, del suo cibo… e nelle vostre mani una Guiness e dall’altra una macchina fotografica per rapire ogni angolo di questo meraviglioso paese.

Consigli di viaggio

Dublino

Binary hub destiny student www.destinystudent.com Pulito, economico, camere piccole, una residenza per studenti che si trasforma in hotel

Schull
B&B Sea view  www.seaviewschull.com ottima colazione, location, vista, disponibilità del personale L’escale fish’n chips Gestito da un francese, ottima varietà di pesce

Killarney
Black sheep hostel – Uno degli ostelli più belli in Irlanda, personale top, molto pulito, ti senti a casa

Murphy’s Bar

Per cenare, bere e fare casino!

Galway
King’s Head Uno dei più antichi e centrali pub di Galway.. da non perdere

Strandhill
beach Shells cafe and shop www.shellscafe.com Piccolo cafe/ ristorante sulla spiaggia.. spettacolare.. se il tempo lo permette mangia all’aperto!

3 Comments

  1. Giulia says

    Roby come sempre numero uno!! Il pulizer sempre più vicino!! Bravoooooo!!

  2. Pingback: Gnam Gnam Style: alla scoperta della cucina coreana - IL PELO NELL'UOVO - CHICCHE DAL GUSCIO

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