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Beach, beer and Barbecue: siamo in Australia

Tutti noi abbiamo un elenco di cose che vorremmo fare nella vita, tra le mie, in cima alla lista, c’era di vivere e lavorare per un periodo in Australia. E così dopo la laurea, ottenuto un working holiday visa, con un biglietto aereo e pochi soldi in tasca, inizia il mio sogno australiano.

Dopo un non precisato numero di ore di volo atterro finalmente a Sydney carico di aspettative e di sogni. Abiterò a Bronte Beach, a pochi passi dalla famosissima Bondie Beach. Da subito capisco che per sentirmi davvero Australiano e non semplicemente un backpacker, devo anch’io avere nel cuore quelle che molti definiscono le tre B:
Beach, beer and Barbecue.

L’amore per le spiagge non è stato così difficile da provare, è uno di quegli amori che come un treno ti travolge e non ti abbandonerà mai, anche per chi, come me, ha dovuto per necessità sostituire la visione dell’oceano con quella della tangenziale est di Milano (Stop…. Pausa…. Ohm… ohm… ok…superata…. Proseguo)

Le birre, beh, loro sono campagne fedeli ormai da anni.
Gli australiani chiamano la bottiglia di birra stubby e ovviamente devi avere uno stubby holder per tenerle al fresco, ma la sostanza non cambia: è un amore maturo, un po’ come quello dei nonni, presente da sempre e per sempre.

Mentre l’amore per il Barbecue è un amore imposto: sì, perché non lo puoi evitare, è un po’ come per noi italiani cresciuti al ricorrente motto di “che pasta vuoi? Al sugo, al pesto o in bianco?” In Australia il rito si ripete, ma al posto dei maccheroni trovi dell’ottima carne, pollo o pesce, al posto del formaggio trovi una salsa per esaltare i sapori e là dove c’era una pentola ora c’è un barbecue ad aspettarti.

Gli Australiani chiamano il barbecue semplicemente Barbie, alcuni lo considerano uno sport nazionale, da praticare solitamente di domenica o nei giorni di riposo; il paese ne è ricoperto , ovunque vai ne trovi uno: quasi tutte le spiagge, i parchi e le aree di ristoro ne sono attrezzate e sono tutti ben mantenuti, puliti ed utilizzati con cura.

Grazie alla varietà di ottimo pesce che trovi in Australia e alla celestiale carne proveniente dall’outback di questo paese, anche a poco prezzo avrai la passibilità di mettere sulla griglia valangate di shrimps (gamberi) e quintalate di tenerissimo Ribeye (costata di manzo) o delle succulente Ribs (costolette di maiale), pollo e salsicce, a disposizione non potrà mai mancare la salsa barbecue, ketchup, maionese e il dressing di yogurt e aglio solitamente utilizzato per la Cesar salad.

Pochi giorno dal mio arrivo in Australia i miei coinquilini hanno organizzato un barbie per darmi il benvenuto e così, mi sono accorto che è un vero e proprio rito.
Gli uomini bevono birra, solitamente la VB, le donne raffinate sorseggiano un buon Shiraz mentre quelle più goliardiche si innaffiano di Goon, vino in cartone che porta il giorno seguente a svegliarsi sbiascicando la frase: ”Beautiful night, orrible day!” e ricadendo in uno stato comatoso.

BYO – bring your own è la prassi che vuole che ognuno porti il quantitativo di bevande che utilizzerà durante il barbie, per darti un’idea delle bottiglie che ho visto “ bring..are” ai bbq a cui ho partecipato è pari a quello che sicuramente, tu che leggi, avrai bevuto il giorno della tua laurea o alla feste per il tuo addio al celibato.

C’è un addetto alla griglia, che come il capitano di una nave non abbandonerà mai il comando della brace, alle volte allungherà il braccio solo per azzannare un panino con in mezzo della carne, ma mai e dico mai perderà il controllo della situazione.
È venerato come il re della serata, utile come il suonatore di chitarra durante un falò sulla spiaggia negli anni ’70, è lui l’essere a cui tutti noi comuni mortali aspiriamo a diventare.

L’odore di brace, mischiato al profumo di Frangipani e di crema solare, il rumore dell’oceano e il caldo tepore del clima mite stuzzicano i nostri sensi, ma saranno l’ottima carne o le svariate tipologie di pesci di provenienza assolutamente Australiana che ti faranno commuovere.
Sulla griglia vigono le pari opportunità: sia che tu sia un petto di pollo, un pezzo di carne o della verdura avrei il tuo posto riservato e sarai ben coccolato dal King of the barbie.

Il barbecue è veramente una delle porte di accesso per comprende questo paese, l’ente del turismo Australiano ha reso protagonista, in una nota pubblicità, il barbie come cartina di tornasole della cultura di questo popolo: il sole, degli amici sullo sfondo, l’oceano e Mr Crocodile Dundee Mr Paul Hogan che dice:” I’ll slip an extra shrimp on the barbie for you” faccio scivolare sul barbecue un extra gambero per te.
A questo punto ci resta solo di fare i bagagli e partire alla scoperta di questo paese che non potrete non amare e ricordarci: NO Worries siamo in Australia.

Note dell’autore:

Consigli di viaggio: cosa non perdere
– Sydney
– da Melbourne ad Adelaide attraversando la meravigliosa Great Ocean Road e sbarcando sulla lunare Kangaroo Island
– Alice Sping per visitare l’immancabile Ayes Rock, affidatevi ad una guida (no fai da te) e dormite nei sacchi a pelo nel king Canyon.. i miei occhi non dimenticheranno mai le stelle che illuminano i cieli d’Australia.
– da Cairns a Sydney attraversando la mitica Gold coast, prendete 3 giorni per salpare alla volta delle incontaminate Whitsunday Islans.

Se avete altri luoghi da aggiungere sono sempre graditi, magari saranno uno spunto per il mio prossimo viaggio!

Siti utili:
ENTE TURISMO AUSTRALIANO http://www.australia.com/it-it
AMBASCIATA AUSTRALIANA www.italy.embassy.gov.au

Guida di viaggio: Lonely planet

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